ORVIETOSì
sabato, 7 Marzo 2026
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
Orvietosì.it
No Result
View All Result
Home Cronaca

Quelle “pesanti” uscite didattiche dei docenti

Redazione by Redazione
7 Marzo 2026
in Cronaca, Notizia Principale, Archivio notizie
Share on FacebookShare on Twitter

 

di Pasquale di Paola

Anche negli istituti scolastici del comprensorio orvietano, con l’arrivo della primavera, il rito delle gite scolastiche torna a scuotere i consigli di classe e il corpo docenti di ogni ordine e grado. Ma dietro l’entusiasmo degli studenti — che spesso vedono nella scuola l’unica opportunità concreta di viaggiare e scoprire il mondo — si cela un malessere profondo e sempre più insostenibile da parte dei professori.
Accompagnare una classe in gita o in un viaggio didattico non è una “vacanza gratis”, come crede gran parte dell’opinione pubblica, ma un atto di pura e gratuita generosità professionale che si scontra con l’assenza totale di tutele e retribuzioni. In qualsiasi altro settore professionale, un lavoratore che presta servizio fuori sede, oltre l’orario stabilito e con responsabilità accresciute, percepisce indennità di missione e straordinari. Nella scuola — caso isolato nei comparti della Pubblica Amministrazione — questo non avviene:

  • Se una gita di un giorno si protrae per 12 o 14 ore, le ore eccedenti l’orario di servizio non vengono né retribuite né recuperate.
  • Nei viaggi di più giorni, il docente è responsabile dei minori 24 ore su 24, inclusa la sorveglianza notturna.
  • Al tavolo della contrattazione la risposta è sempre la stessa: “Non ci sono fondi per le uscite didattiche e le ore di lavoro aggiuntivo non si possono recuperare per non lasciare scoperte le classi”.

Al danno economico si aggiunge la beffa delle gravi responsabilità connesse. La cosiddetta “culpa in vigilando” grava come un macigno sulla testa di ogni docente. A fronte di incentivi pecuniari pari a zero, chi accompagna una classe risponde civilmente e penalmente di ogni incidente, malore o intemperanza degli alunni.
Ci si accolla, per l’intera durata del viaggio, la responsabilità in prima persona di ogni accadimento, spesso in contesti non protetti come stazioni, hotel o luoghi affollati, e frequentemente senza avere una formazione specifica per le emergenze sanitarie o di altra natura.
I docenti avrebbero un’arma formidabile per pretendere cambiamenti normativi: basterebbe che, anche per un solo anno, tutti si rifiutassero compatti di accompagnare le classi. Il danno non resterebbe chiuso tra le mura scolastiche, ma colpirebbe duramente l’economia nazionale:

  • Settore alberghiero: migliaia di stanze resterebbero vuote nei mesi di marzo, aprile e maggio.
  • Indotto turistico: musei, guide, ristoranti e ditte di autotrasporti vedrebbero crollare il proprio fatturato (il turismo scolastico muove ogni anno milioni di euro).

Questa disparità deve essere sanata riservando ai lavoratori della scuola lo stesso trattamento giuridico ed economico degli altri dipendenti pubblici. È necessario che lo Stato riconosca le uscite didattiche come prestazione lavorativa straordinaria, prevedendo:

  • Un’indennità di missione giornaliera dignitosa.
  • Coperture assicurative e legali stringenti a carico dell’Amministrazione.

Altrimenti, tutto continuerà a reggersi solo sul fatto che il docente accetta questo stato di cose per amore dei propri alunni. Ma non è giusto che la passione per l’insegnamento diventi l’alibi per imporre una forma di “volontariato forzato”.

Condividi:

  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento...

Correlati

Please login to join discussion

Ultime notizie

Giornata internazionale della donna, percorsi di empowerment e progetti nelle scuole

Giornata internazionale della donna, percorsi di empowerment e progetti nelle scuole

7 Marzo 2026

  ORVIETO - Favorire la piena parità di genere, valorizzare il ruolo delle donne nella società sostenendo percorsi di autonomia...

L’impresa femminile cambia passo: 881 imprese in meno, 185 addetti in più.

L’impresa femminile cambia passo: 881 imprese in meno, 185 addetti in più.

7 Marzo 2026

        Meno imprese, ma non meno forza Le imprese femminili umbre diminuiscono, ma non si indeboliscono. È...

Fidapa e age celebrano l’8 marzo con Elisabetta Sala tra “Dispensa Leggera” e sostenibilità

Fidapa e age celebrano l’8 marzo con Elisabetta Sala tra “Dispensa Leggera” e sostenibilità

7 Marzo 2026

  In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Orvieto ospita un appuntamento dedicato al benessere, all'organizzazione domestica e alla lotta...

Redazione

Orvietosì © 2002
Quotidiano d’informazione e d’opinione
Registrazione tribunale di Orvieto (TR) nr.101 del 13/11/2002 | Nr. ROC 33304

Direttore Responsabile: Sara Simonetti
Editore: Elzevira di Fabio Graziani

Contatti

Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it

Informazioni sul trattamento
dei dati personali: Policy privacy

Seguici su Facebook

Orvietosì Facebook

Archivio storico

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli in .

No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

%d
    Orvietosì.it
    Prodotto da  GDPR Cookie Compliance
    Panoramica sulla privacy

    Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

    Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

    Cookie strettamente necessari

    Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

    Cookie di terze parti

    Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. </ P>

    Il mantenimento di questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

    Cookie Policy

    Maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy