Negli ultimi anni abbiamo assistito, da parte dell’amministrazione comunale di Orvieto, a una costante attenzione verso alcune ricorrenze della memoria storica, come il ricordo dei martiri delle foibe e più recentemente, quello di Jan Palach; iniziative spesso accompagnate da una lettura politica ben precisa degli eventi.
Ci chiediamo quindi quali iniziative, l’amministrazione comunale di centrodestra, intende promuovere per ricordare i “Sette Martiri di Camorena”, giovani orvietani che pagarono con la vita il loro impegno contro il nazifascismo e quale programma istituzionale è previsto per celebrare in modo degno e partecipato il 25 aprile, Festa della Liberazione. Il 25 aprile rappresenta uno dei momenti fondativi della Repubblica italiana: segna la liberazione dell’Italia dal fascismo e dall’occupazione nazista. Grazie al sacrificio di partigiani, civili, militari e antifascisti, molti dei quali giovanissimi, il nostro Paese vive oggi in una democrazia fondata sulla Costituzione.
Per questo riteniamo doveroso che anche il Comune di Orvieto si faccia promotore di iniziative pubbliche e istituzionali capaci di ricordare il sacrificio dei Sette Martiri di Camorena e di valorizzare il significato storico e civile della Resistenza e della Liberazione. La memoria non può essere piegata a convenienze politiche né costruita a senso unico. Onorare davvero la storia significa riconoscerla nella sua interezza, ricordando anche e soprattutto, chi ha dato la vita per liberare l’Italia dal fascismo e dal nazismo.
Chiediamo quindi all’amministrazione comunale di chiarire pubblicamente quali iniziative intende mettere in campo nelle prossime settimane per commemorare questi passaggi fondamentali della nostra storia e della nostra comunità. Ricordare significa assumersi una responsabilità verso il passato e verso le nuove generazioni. Orvieto merita una memoria pubblica completa, inclusiva e rispettosa dei valori democratici su cui si fonda la nostra Repubblica.








