OTTANTADUE anni fa, sette antifascisti orvietani furono caricati su un camion dai soldati fascisti e portati a Camorena, dove persero la vita uno ad uno: Alberto Poggiani, Amore Rufini, Ulderico Stornelli, Federico Cialfi, Raimondo Gugliotta, Raimondo Lanari e Dilio Rossi. Ricordare non è un gesto vuoto: è un impegno civico. La memoria dei Martiri di Camorena attraversa le generazioni e ci invita a difendere i valori su cui si fonda la nostra Repubblica: libertà, dignità, e rispetto della persona.

La Resistenza non fu solo una guerra civile: fu la scelta coraggiosa di costruire una società diversa, basata sul rifiuto della violenza e della guerra, ispirandosi a ideali di giustizia e libertà. Oggi più che mai, ricordare significa anche resistere alle manipolazioni della storia e al tentativo di ridurre l’antifascismo a un concetto superato. La lotta dei nostri concittadini ci ricorda che combattere ogni forma di discriminazione, opporsi alla violenza e promuovere la giustizia sociale non è un ideale astratto, ma un dovere quotidiano.
Come diceva Sandro Pertini: «La democrazia non è soltanto un fatto istituzionale, ma un modo di vivere e di amare la libertà».
Bella Orvieto
Sinistra italiana Orvieto
PCI Federazione Orvieto








