Il Giardino dei Giusti dell’Umanità di Milano è un’area aperta al pubblico che può essere visitata liberamente. Attraversarlo leggendo le targhe posizionate significa immergersi in storie di coraggio, giustizia e attivismo per la libertà di pensiero. Queste testimonianze raccontano gli orrori della guerra, le lotte dei profughi per i diritti fondamentali, la ricerca della pace attraverso il dialogo, e riflettono su discriminazioni e crudeltà.
Tra le figure ricordate spiccano militari e religiosi, uomini e donne con un alto senso del dovere verso il prossimo e lo sviluppo sociale. Dall’11 marzo 2026, anche il nome di Padre Gianfranco Maria Chiti da Gignese è annoverato tra questi eroi senza tempo. Il Giardino è gestito dalla Fondazione Gariwo, dal Comune di Milano e dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Rappresenta un simbolo di nonviolenza e coraggio civile a difesa della democrazia. Alla cerimonia per il ritiro della pergamena in memoria di Padre Chiti ha partecipato anche il Sindaco di Gignese, Vincenzo Titone, in rappresentanza della cittadinanza del luogo natale del Padre.
L’evento della Giornata dei Giusti ha visto la partecipazione di centinaia di studenti delle scuole superiori, segno di una speranza per un futuro basato sulla libertà. Attualmente, circa trecento giardini nel mondo celebrano questa giornata. In un’epoca segnata da conflitti, onorare i Giusti è un atto di responsabilità civile che ricorda come l’odio sia una “malattia dell’anima” da combattere per arginare autocrati e dittatori.
Nella stessa giornata, l’Associazione Nazionale Allievi di Padre Chiti, presieduta da Angelo Polizzotto, è stata presente ad Assisi per onorare San Francesco e l’Ordine dei Frati Cappuccini Minori.














