“L’Umbria ha detto un ‘No’ forte e chiaro a difesa della Costituzione e della separazione dei poteri, cardine dí democratica e libertà”: lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, commentando l’esito della tornata referendaria che ha visto il territorio regionale protagonista di una grande mobilitazione civile.
“I grandi Comuni umbri hanno trainato il cambiamento – ha affermato la presidente – Infatti il dato politico che emerge con nitidezza dall’analisi dei voti nei centri urbani più popolosi è che i cittadini hanno scelto di salvaguardare l’attuale assetto costituzionale. L’affluenza oltre il 65% ci restituisce l’immagine di un’Umbria che si è mobilitata per difendere la costituzione e i valori fondanti della democrazia. Si sono mobilitati i giovani e tantissime cittadine e cittadini, voglio profondamente ringraziare tutti loro e, in modo particolare, i comitati per il no”. Un segnale che, secondo la presidente, dimostra quanto la consapevolezza democratica sia radicata nel cuore delle nostre comunità, segnando una mobilitazione e un’alleanza tra i giovani e gli over 60 che ha difeso la democrazia. “A dare nuova linfa a questa vittoria – ha proseguito Proietti – è stata la straordinaria partecipazione delle nuove generazioni con il ruolo cruciale dei giovani tra i 18 e i 34 anni, che sono accorsi alle urne con una determinazione sorprendente”.
“I nostri giovani hanno mandato un messaggio inequivocabile: la nostra Costituzione non si tocca e la difesa di questo valore li ha mobilitati. I nostri giovani per quello che conta davvero si recano ai seggi. Noi politici dobbiamo prendere atto anche di questo straordinario risultato di affluenza. È una dimostrazione di crescita civile, questa, che ci riempie di orgoglio e che smentisce ogni pregiudizio sul disinteresse delle nuove generazioni verso la cosa pubblica”. Per la presidente Proietti però, “l’esito del voto non rappresenta solo un traguardo, ma un punto di partenza: “Dall’Umbria e da tutta Italia è arrivato un grande messaggio di civiltà democratica – conclude -. Questo risultato ci investe di una responsabilità enorme e dobbiamo farci carico di questo grido di partecipazione e continuare a lavorare, ogni giorno, per attuare pienamente quei diritti che sono già scritti nella nostra Costituzione, ma che attendono ancora di essere vissuti appieno da ogni cittadino”.








