
Orvieto non é la pattumiera dell’Umbria: chiamarci “seguaci” non maschera l’ipocrisia di Civitas e della sindaca Tardani. È tempo che la lista Civitas e la sindaca Tardani smettano di mistificare la realtà. I loro attacchi scomposti contro Thomas De Luca sono il chiaro segno di un nervosismo politico dettato dall’incapacità di rispondere ai fatti. Si rassegnino: non hanno di fronte l’opposizione “comoda” a cui erano abituati. Noi rispondiamo con i dati, agendo esclusivamente nell’interesse dei cittadini, e questo evidentemente li destabilizza.
La realtà dei fatti smentisce categoricamente la loro narrazione. Mentre oggi puntano il dito, è stata proprio la loro gestione a favorire l’aumento dei rifiuti nella nostra discarica “Le Crete”. La programmazione dei flussi, sancita dalla Delibera AURI n. 70 del 19/12/2023, ha autorizzato quote massicce per lo smaltimento di scarti industriali e produttivi. Questo ha portato il totale regionale umbro a superare le 225000 tonnellate nel 2024, contro le circa 178.000 del 2023. È paradossale che chi ha spalancato le porte della discarica oggi attacchi chi, come De Luca, si è battuto in regione per imporre tetti massimi ai rifiuti speciali proprio per salvaguardare il sito de “Le Crete” e la salute del territorio.
Ma la vera “ciliegina sulla torta” dell’ipocrisia di Civitas emerge quando tentano di giustificare l’aumento dei conferimenti come una scelta “temporanea” per evitare l’esplosione dei costi energetici post-Covid e non gravare sulle tasche delle famiglie. Tradotto dal loro linguaggio politico: più rifiuti in discarica significano maggiori indennità di “disagio ambientale” per il Comune.
Tuttavia, sorge una domanda spontanea che i cittadini orvietani dovrebbero porsi: dove finiscono questi soldi? nonostante l’incasso di queste indennità, l’amministrazione Tardani non ha utilizzato un solo euro per abbassare la TARI ai cittadini, né ha investito queste risorse in servizi concreti per mitigare l’impatto ambientale sul territorio.
La loro è una politica del “fare cassa” sulla pelle di Orvieto, trasformando la nostra città nella pattumiera dell’Umbria senza restituire alcun beneficio alla città. Noi continueremo a vigilare e a difendere un modello di gestione dei rifiuti che privilegi la riduzione, il riciclo e la protezione dei territori, contro chi vede nell’ambiente solo una voce di bilancio da sfruttare.
M5S Gruppo territoriale Orvietano media valle del Tevere








