
Lunedì 9 marzo negli uffici della Regione Umbria si svolgerà un incontro tra la presidente Stefania Proietti, i sindaci della Zona Sociale 12 dell’Orvietano e il direttore generale dell’Usl Umbria 2 Roberto Noto. Già l’incontro è un piccolo evento. Non si ricordano, infatti, riunioni del genere in passato. Nei cinque anni della scorsa legislatura della Regione Umbria la Conferenza dei Sindaci non ha mai avuto questa possibilita. La presidente Donatella Tesei e l’assessore Luca Coletto parlavano solo con il sindaco di Orvieto Roberta Tardani e, per la verità, gli altri sindaci non sono mai stati messi al corrente delle loro discussioni.
Si conferma così un cambiamento di stile della presidente Proietti che non si è presentatata solo con il megafono davanti all’Ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto in campagna elettorale, ma assicura spesso e con frequenza l’attenzione e la presenza sui territori e al tempo stesso da grande risalto proprio al rapporto con i sindaci. Francamente stupisce come un fatto politico così rilevante come l’incontro venga passato sotto silenzio.
Per questo alleghiamo a questo comunicato il documento approvato all’unanimità dai sindaci agli inizi di febbraio che ha portato a compimento un lavoro iniziato a settembre 2025 e che è posto a base dell’incontro. In questi quattro mesi il dibattito e le iniziative sono state molteplici sia da parte delle forze politiche, sindacati, comitati e istituzioni. La Terza Commissione del Comune di Orvieto si è riunita piu volte, confrontandosi con gran parte degli attori che operano nel settore socio-sanitario.
Il particolare le associazioni PrometeOrvieto e Comitato Orvietano per la Salute Pubblica non si sono limitate a denunciare le criticità e i problemi ma hanno elaborato analisi serie e formulato proposte concrete. In particola Cosp dopo il successo della raccolta di firme contro la soppressione del Distretto ha realizzato una nuova campagna a difesa dell’Ospedale di Orvieto che ha raccolto 10.549 firme. Campagna che è stata accompagnata con una proposta discussa in decime di incontri sulla coincidenza del Distretto Sanitario con l’Area Interna Sud Ovest Orvietano.
Sorprende perciò che la dottoressa Ilaria Bernardini, direttrice del presidio ospedaliero di Orvieto, consideri le forti preoccupazioni della popolazione sullo stato dei servizi sanitari come un punto di debolezza come ha affermato proprio nell’audizione presso il Comune di Orvieto. Viceversa queste preoccupazioni sono la principale risorsa su cui far leva per affrontare problemi antichi e sempre piu complicati.
Quello che l’Orvietano porterà al confronto con la Regione Umbria sarà proprio la volonta dei cittadini di volere una santà e servizi sociali adeguati ad un territorio. Territori sempre piu vecchi, con i giovani i fuga e con una grande difficoltà d attrarre risorse professionali qualificate e di eccellenza anche in questo settore. Ovviamente anche le istituzioni locali dovranno fare la loro parte, sapendo scegliere le priorità e assicurando il percorso piu celere per investimenti e assunzioni. Proprio l’inaugurazione della Casa della Comunità di Fabro della scorsa settimana dimostra che l’impegno sinergico della Direzione dell’Usl Umbria 2 e del Comune possono in pochi mesi risolvere e sciogliere problemi incagliati per anni. Ci sono tutte le premesse per un lavoro proficuo che migliori realmente la qualità dei servizi socio sanitari.
Proposta di interventi per il nuovo Piano socio-sanitario regionale – Ambito territoriale Orvietano – Zona Sociale 12 / Distretto Usl Umbria 2
Premessa
Il presente documento intende rappresentare in modo organico e puntuale i principali fabbisogni sociali e sanitari del territorio orvietano, emersi dall’analisi dei servizi esistenti, dall’evoluzione demografica e dal confronto con gli amministratori locali e i soggetti istituzionali coinvolti.
L’avvio del confronto sul nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale rappresenta un passaggio di particolare rilevanza politica e istituzionale, atteso da tempo dai territori, che lo accolgono con favore e senso di responsabilità. La redazione del nuovo Piano costituisce infatti un’opportunità significativa per avviare una riorganizzazione complessiva del sistema dei servizi, rafforzare l’integrazione tra ambito sociale e sanitario e, auspicabilmente, valorizzare il contributo dei territori attraverso un percorso di confronto e partecipazione attiva, finalizzato alla costruzione di politiche più aderenti ai bisogni reali delle comunità locali e capaci di ridurre le disuguaglianze di accesso.
1. AREA ANZIANI
Fabbisogni e criticità
L’Area Anziani è quella che negli ultimi anni ha maggiormente risentito della riduzione di fondi strutturali e di progettualità dedicate, a fronte di un costante aumento della popolazione anziana e dei bisogni connessi alla non autosufficienza.
Interventi richiesti
Incremento dei fondi strutturali per:
Assistenza domiciliare sociale;
Integrazione delle rette per servizi residenziali e semiresidenziali;
Trasporto sociale;
Servizio di operatore di quartiere;
‘Casa di quartiere’ di Fabro.
Nuove progettualità e potenziamenti:
Apertura di una seconda Casa di Quartiere nel basso Orvietano, come centro diurno per anziani autosufficienti;
Attivazione di un Centro Diurno Alzheimer in collaborazione con USL Umbria 2 (Delibera GC n. 94 del 24/11/2025 – proposta del Comitato Ristretto dei Sindaci);
Sollecitazione a USL Umbria 2 – Distretto di Orvieto per l’apertura di una RSA e di un Hospice (Delibera GC n. 94 del 24/11/2025 – proposta del Comitato Ristretto dei Sindaci);
Riattivazione del servizio di Teleassistenza;
Progettazione e attivazione del servizio di consegna pasti e farmaci a domicilio;
Riattivazione dei soggiorni estivi per anziani autosufficienti;
Rifinanziamento del progetto PNRR – Anziani non autosufficienti.
2. AREA DISABILITÀ
Fabbisogni – Adulti
Rifinanziamento del progetto PNRR Co-Housing Disabili(proposta del Comitato Ristretto dei Sindaci);
Attivazione del progetto di Ippoterapia “Insegnami a volare”per il trattamento di patologie dell’età evolutiva e adulta (proposta del Comitato Ristretto dei Sindaci);
Avvio a regime del Centro Diurno “Durante e Dopo di Noi”, realizzato con fondi Aree Interne;
Riqualificazione dell’ex scuola media del Comune di Ficulle, già finanziata con fondi Aree Interne, per la realizzazione di una struttura semiresidenziale diurna per disabili adulti, con richiesta di fondi per l’attivazione della sperimentazione;
Attivazione del servizio di consegna pasti e farmaci a domicilio.
Fabbisogni – Minori
Necessità di fondi strutturali per garantire la continuità dei servizi di assistenza educativa scolastica oltre la scadenza del FSE 2021–2027, in considerazione dell’aumento costante delle richieste provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado del territorio.
3. AREA POVERTÀ
Fabbisogni prioritari
Creazione di moduli abitativi destinati all’emergenza abitativa per singoli e famiglie;
Incremento delle risorse economiche per:
contributi economici straordinari;
misure di sostegno al reddito.
4. AREA FAMIGLIE, TUTELA MINORI E CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE
Fabbisogni e interventi richiesti
Creazione di un coordinamento unico territoriale per i servizi rivolti ad adolescenti e famiglie, dalla prevenzione alla presa in carico;
Garanzia di continuità ai progetti finanziati con PNRR e FSEattraverso l’attivazione di nuovi finanziamenti strutturali;
Rifinanziamento del Centro Polivalente di Baschi per il sostegno alle famiglie, realizzato con fondi PNRR, al fine di garantirne il mantenimento e il potenziamento delle attività.
5. SISTEMA SANITARIO TERRITORIALE E OSPEDALE DI ORVIETO
Il sistema sanitario territoriale, di cui l’Ospedale di Orvieto rappresenta un presidio essenziale e strategico, sta attraversando gravi criticità che incidono negativamente sulla qualità dei servizi e sulla continuità assistenziale, con ricadute particolarmente rilevanti sulle fasce più fragili della popolazione.
In questo contesto, appare indispensabile rendere pienamente effettiva la qualifica di DEA di I livello dell’Ospedale di Orvieto, attraverso un’organizzazione coerente con le funzioni assegnate e una dotazione strutturale e di posti letto adeguata ai bisogni del territorio.
Un elemento di particolare criticità è rappresentato dal Pronto Soccorso, che costituisce il fulcro di un ospedale di emergenza–urgenza e il principale punto di accesso alle cure per la popolazione. La persistente e grave carenza di personale medico, infermieristico e di supporto compromette seriamente la capacità di risposta alle emergenze, determina un sovraccarico operativo insostenibile per gli operatori sanitari e mette a rischio la sicurezza delle cure e la tempestività degli interventi. È pertanto urgente un intervento strutturale di rafforzamento degli organici e dell’organizzazione del servizio.
Accanto al presidio ospedaliero, rivestono un ruolo fondamentale le Case della Comunità di Fabro e Orvieto, che devono essere completate e pienamente avviate nel più breve tempo possibile. Queste strutture sono essenziali per garantire una reale integrazione tra ospedale e territorio, potenziare la sanità di prossimità, ridurre gli accessi impropri al Pronto Soccorso e assicurare continuità assistenziale, in particolare per i pazienti cronici, anziani e fragili. Il rafforzamento dell’Ospedale di Orvieto e l’attivazione delle Case della Comunità e ospedale di comunità rappresentano quindi elementi imprescindibili di una strategia complessiva volta a tutelare il diritto alla salute, ridurre le disuguaglianze territoriali e restituire al sistema sanitario locale efficienza, sicurezza e dignità.
5.1 Carenza di personale e primariati vacanti
Si richiede l’adozione di misure urgenti per:
colmare la carenza di personale medico, infermieristico e OSS;
garantire la copertura dei primariati vacanti con attivazione di concorsi e garantire una equa distribuzione del personale tra i presidi regionali; L’assenza di primari in reparti strategici (ortopedia, ginecologia, pediatria, urologia) compromette la qualità delle prestazioni, l’attrattività del presidio e l’efficacia dell’assistenza.
5.2 Rafforzamento della medicina territoriale e della Casa della Comunità
È necessario programmare fin da subito l’attivazione e il potenziamento della Casa e ospedale di Comunità di Orvieto e Fabro, affinché diventi il fulcro della sanità di prossimità, pienamente integrata con Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta.
Ulteriore elemento di forte criticità è rappresentato dal servizio di continuità assistenziale (Guardie Mediche), che svolge una funzione fondamentale nel garantire risposte sanitarie al di fuori degli orari di apertura della medicina generale e nel ridurre gli accessi impropri al Pronto Soccorso. Le carenze di personale e le difficoltà organizzative che interessano tale servizio ne limitano l’effettiva operatività sul territorio, con la conseguenza di un aumento della pressione sul Pronto Soccorso dell’Ospedale di Orvieto e di una riduzione delle tutele sanitarie per la popolazione, in particolare per anziani, soggetti fragili e residenti nelle aree più periferiche. Pesa su questo servizio la retribuzione degli operatori molto più bassa delle regioni limitrofe.
5.3 Potenziamento dei servizi ospedalieri e nuovi reparti
Si richiede il potenziamento e la riattivazione dei servizi essenziali, tra cui:
Unità di Terapia Intensiva Cardiologica;
Reparto di Urologia;
Nefrologia.
5.4 Monitoraggio delle infrastrutture e degli investimenti
Garantire il rispetto dei tempi e degli obiettivi degli investimenti già finanziati, in particolare la realizzazione della nuova struttura del Pronto Soccorso.
Inoltre, considerata la volontà di USL Umbria 2 di procedere all’alienazione di Palazzo Nicosia a Roma (lascito De Solis), si richiede che i proventi siano interamente destinati alla riqualificazione degli immobili di proprietà dell’Azienda sanitaria presenti a Orvieto per l’implementazione dei servizi sociosanitari.
5.5 Riduzione delle liste d’attesa e trasparenza
Attuazione di misure straordinarie per la riduzione delle liste d’attesa e pubblicazione di dati aggiornati e trasparenti su tempi di attesa, prestazioni e disponibilità.
5.6 Potenziamento dei servizi sociosanitari per anziani e fragili
Implementazione di:
strutture per malati di Alzheimer;
RSA;
Hospice.
Si evidenzia la disponibilità di spazi di proprietà USL attualmente inutilizzati, tra cui:
ex Ospedale di Piazza Duomo;
ex reparto di Pediatria;
ex Mensa della Caserma Piave in Piazza Cahen.
CONCLUSIONI
Le richieste sopra esposte rappresentano interventi strategici e non più rinviabili per garantire un sistema socio-sanitario equo, accessibile e rispondente ai bisogni reali del territorio orvietano. Si auspica che il nuovo Piano socio-sanitario regionale possa accoglierle e tradurle in azioni concrete e finanziamenti strutturali.
Valentino Filippetti,
sindaco di Parrano








