Dopo i fondi investiti per l’antistadio Achilli (700.000 euro), per gli spogliatoi (circa 250.000 euro) e per la tribuna centrale (circa 500.000 euro), è notizia di qualche giorno fa che l’amministrazione Tardani intende rimettere mano anche alla pista di atletica.
Sia chiaro: lo sport va sostenuto e le strutture vanno mantenute, e per questo plaudiamo all’iniziativa. Tuttavia, sorge un’altra e inevitabile questione: come intende aiutare la Giunta Tardani tutti gli altri sport?
Inoltre, un dubbio si pone sulla gestione. L’associazione ETS, l’unica ad aver manifestato interesse per il bando di affidamento del Muzi in coprogettazione con il Comune, essendo un ente del terzo settore, aprirà la struttura ad altre realtà associative che si occupano di sociale, o ne limiterà l’utilizzo alle sole società già presenti?
Sono tutti interrogativi che vorremmo porre all’Assessore allo Sport e alla nostra Sindaca, sempre che decidano di interfacciarsi con i rappresentanti orvietani del terzo partito in Italia. Finora, hanno preferito non parlare con noi. Forse perché risultiamo troppo scomodi?
A fronte di questa ingente spesa di fondi pubblici, vorremmo capire come l’Amministrazione pensi di comportarsi con le altre discipline sportive. Basket, scherma, pallavolo, rugby e tutti gli altri sport dovranno continuare a cavarsela da soli, senza un vero palazzetto comunale, esattamente come hanno fatto finora?
La giunta deciderà finalmente di ascoltare i 2.000 orvietani che hanno firmato ai banchetti proposti dal M5S Orvieto, attivandosi una volta per tutte per intercettare i finanziamenti necessari alla realizzazione del Palazzetto dello Sport? A cosa è dovuto questo amore viscerale ed esclusivo solo per l’atletica e per il calcio? Perché il bilancio comunale, costituito dai soldi di tutti i cittadini, deve convogliare la quasi totalità delle risorse sportive a disposizione verso un’unica direzione? È un mistero!









