La domanda è semplice: quanto tempo e quanti soldi richiede ripristinare tre passerelle pedonali? La risposta ancora non c’è. Ma le rassicurazioni dell’amministrazione non mancano.
Risale a settembre del 2025 l’ultima rassicurazione della Sindaca Tardani nella quale, in risposta ad un “question time” in cui si chiedeva a che punto fossero i lavori per la riapertura delle passerelle pedonali di Orvieto Scalo e Sferracavallo, per cui erano già stati stanziati rilevanti fondi in bilancio, affermava: “abbiamo due passerelle che hanno avuto necessità di manutenzione. La prima è stata rimossa e l’intervento di ricostruzione è stato inserito tra i finanziamenti del Patto Vato. La seconda, sulla quale eravamo intervenuti anche in passato, siamo stati costretti a chiuderla a ridosso della festa di Sant’Anna poiché si è verificato un problema che ha reso la passerella inagibile. Le passerelle saranno ricostruite entrambe.
Sono stati affidati i lavori di indagine idraulica di cui attendiamo gli esiti entro fine mese per poter procedere alla progettazione e alla realizzazione delle nuove strutture. E’ lo stesso motivo per cui siamo rallentati a Sferracavallo. Le passerelle sono tutte finanziate, dobbiamo solo attendere i tempi tecnici dell’indagine idraulica che è necessaria perché, mentre sembra che a Orvieto Scalo possano essere realizzate alla stessa altezza di quelle attuali, a Sferracavallo si pensa invece che debba essere rialzata”.
Ma già nell’agosto 2024, l’amministrazione comunale aveva rassicurato la cittadinanza attraverso le parole questa volta dell’assessore ai Lavori Pubblici il quale affermava che “i controlli rientrano nell’attività periodica di monitoraggio su ponti e passerelle […] e hanno consentito in questi anni di intervenire sulle situazioni più critiche ripristinando la piena funzionalità” di diverse strutture. Nello stesso comunicato si annunciava inoltre che alcune passerelle erano state già sistemate, che una struttura era stata rimossa per essere ricostruita nell’ambito di un progetto finanziato e che “prossimamente sarà ripristinata la passerella di Sferracavallo, per cui sono state individuate le modalità di intervento e finanziamento”.
Nel frattempo, si sono succeduti più di un bilancio comunale, accompagnati da altrettante variazioni e aggiornamenti del piano triennale delle opere pubbliche: eppure, nonostante questo continuo susseguirsi di atti amministrativi, stamani, nell’approvare -per mero senso di responsabilità- una ennesima variazione di bilancio per lo stanziamento di circa 50 mila euro per interventi di manutenzione della passerella nei pressi del Liceo Scientifico, siamo dovuti tornare in argomento per l’ennesima volta chiedendo una cosa facile facile e cioè chiarezza e certezza sui tempi, sulle modalità e sui costi di intervento.
Ad oggi, infatti, non è ancora dato sapere quando inizieranno i lavori per il ripristino delle passerelle, né quali saranno esattamente le aree interessate nella fase iniziale. Una situazione che appare francamente inaccettabile, considerando l’importanza strategica delle passerelle per la mobilità urbana e per la sicurezza dei cittadini.
Quella che doveva essere una ordinaria priorità amministrativa si è trasformata, nei fatti, in un simbolo di immobilismo e di scarsa capacità programmatoria. Non è più sufficiente richiamare generici impegni o inserire interventi nei documenti di programmazione: serve un cronoprogramma preciso, pubblico e verificabile. I cittadini di Orvieto hanno diritto di sapere quando potranno tornare a utilizzare infrastrutture fondamentali per la vita quotidiana. Il resto sono solo chiacchiere.
I gruppi di opposizione (PD-Gruppo Misto- Proposta Civica)









