«O voi che siete in piccioletta barca, desiderosi d’ascoltar»
Nel pomeriggio di sabato 21 marzo, presso l’Auditorium “G. Messina” di Palazzo Coelli, si è tenuta la conferenza del professor Giuseppe Patota sul Paradiso per l’inaugurazione del Comitato di Orvieto della Società Dante Alighieri, come premessa alla celebrazione del prossimo Dantedì.
La professoressa Roberta Menichetti, Presidente del comitato, ha aperto l’evento ringraziando il prof. Patota per la partecipazione e per la felice e beneaugurante scelta del tema; ha poi presentato alla gremita sala i progetti della neonata associazione, a partire dall’Itinerario Dantesco nel centro storico che avrà luogo in occasione del Dantedì, mercoledì 25 marzo. A tale iniziativa parteciperanno molti studenti delle scuole superiori: il coinvolgimento dei giovani e la valorizzazione delle testimonianze su Dante nella nostra città sono infatti tra i principali obiettivi del Comitato di Orvieto, come l’impegno nella ricerca di proposte culturali che possano interessare tutta la comunità.

Ha sottolineato, inoltre, il valore dell’ampia rete internazionale della Società Dante Alighieri per lo sviluppo di progetti futuri, presentando i saluti della Presidente del comitato di Praga e comunicando di avere stabilito contatti con le sedi di Innsbruck e Bogotà. Il professore e ricercatore Giancarlo Baffo ha allora introdotto l’intervento del suo collega dell’Università di Siena, Giuseppe Patota, ordinario di Linguistica italiana, socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, socio dell’Accademia della Crusca e dal curriculum ricco di pubblicazioni, sottolineando il suo impegno nella diffusione della cultura. Ne è esempio la sua recente edizione per Laterza di A tu per tu con la Commedia, un testo scritto “per rendere accessibile un’opera magnifica e complessa”.
Nella sua lezione il professor Patota ci ha guidati in un viaggio all’interno del Paradiso, facendoci sentire come quei pochi fortunati «in piccioletta barca, desiderosi d’ascoltar» ai quali il sommo poeta in persona si rivolge. Passando per il canto di San Francesco, attraverso un’emozionante lettura del passo più significativo, le nozze con la Povertà, e la straordinaria perifrasi astronomica in apertura del canto tredicesimo, ci ha condotti nella Candida Rosa dei Beati e, finalmente, al momento in cui Dante giunge alla visione di Dio. «Nel suo profondo vidi che s’interna/ legato con amore in un volume,/ ciò che per l’universo si squaderna»: su questa metafora si è conclusa la narrazione del professor Patota, lasciando in tutti i presenti il desiderio di ascoltare ancora.

Nella sua presentazione la Presidente ha ricordato tutti i soggetti che hanno reso possibile l’evento di inaugurazione: la sede centrale della Dante Alighieri, per il contributo e il sostegno dato al progetto; il Comune di Orvieto, per la concessione del ridotto del Teatro Mancinelli che ospiterà il concerto del quartetto OrvietArmonico il prossimo 25 marzo; il direttore della Biblioteca Comunale L. Fumi, che ha collaborato alla realizzazione dell’itinerario con l’esposizione delle cinquecentine e di altre edizioni rare delle opere di Dante; la Fondazione Cassa di Risparmio; l’Opera del Duomo. Il suo personale ringraziamento, infine, a Paolo Zanetti e Giancarlo Baffo per la proficua collaborazione e ai giovani soci Bianca Maria Nevi, Anna Pascariello, Gaia Montesanti, Giovanni Radicchi e Ilenia Costa. (Gaia Montesanti)









