Si sono concluse nelle prime ore di questa mattina – mercoledì 25 marzo – le operazioni di spegnimento del grave incendio che ha colpito la zona di Fabro, a ridosso del tratto autostradale. Dopo una notte di costante presidio, l’arrivo dei mezzi aerei all’alba ha permesso di avere ragione degli ultimi focolai situati nelle aree più impervie. L’allarme è scattato poco prima delle ore 16:00 di martedì 24 marzo. Il rogo è divampato in prossimità del km 437 dell’autostrada A1, alimentato dal vento e dalla vegetazione secca, muovendosi rapidamente in direzione nord verso Fabro.
Il fronte di fuoco, che ha raggiunto un’estensione di circa 500 metri per 200, si è subito diretto verso zone caratterizzate da un’orografia difficile, rendendo estremamente complicato l’intervento delle squadre di terra. Per contrastare l’avanzata delle fiamme è stato messo in campo un massiccio dispiegamento di forze:
Vigili del Fuoco: squadre provenienti dai distaccamenti di Orvieto, Montepulciano e Terni. Per garantire la continuità delle operazioni, il comando ha richiamato in servizio personale in straordinario.
Supporto Aereo: Fondamentale l’intervento dell’elicottero dei Vigili del Fuoco nel pomeriggio di ieri e quello di un Canadair questa mattina, che ha effettuato i lanci decisivi sui tratti non raggiungibili via terra.
Protezione Civile e Forze dell’Ordine: Sul posto hanno operato incessantemente i volontari della Protezione Civile di Orvieto e i Carabinieri per la gestione della sicurezza e il monitoraggio dell’area.
Secondo le prime stime, il fuoco ha divorato circa cinque ettari di bosco. Grazie al lavoro congiunto, si è evitato che le fiamme raggiungessero infrastrutture critiche o centri abitati, nonostante la vicinanza all’asse autostradale. Attualmente la situazione è sotto controllo. Il sito è in fase di bonifica.









