Si sono concluse domenica 22 marzo, le attività del Corso di formazione in Apiterapia a Palazzo Cesi di Acquasparta, il primo nel suo genere in Umbria e non a caso molto partecipato anche da fuori Regione. Sono stati 23 in totale gli iscritti provenienti da Umbria, Lazio, Toscana, Abruzzo e Sicilia, con le più diverse competenze “di partenza”: apicoltori, agricoltori, operai, educatori, estetisti, naturalisti, impiegati e così via.
Una full immersion teorica e pratica di tre giorni (Venerdì pomeriggio, Sabato e Domenica intere giornate), nei molteplici benefici derivanti dall’utilizzo dei prodotti dell’alveare – miele, cera, propoli, pappa reale, veleno d’api, pane d’api e persino dai magnifici effluvi provenienti dagli alveari – fino ad imparare come si costruisce un vero apiario olistico, unendo il benessere delle api a quello del genere umano, anche in chiave culturale, socio-educativa, didattica e turistica.
Da parte nostra un ringraziamento particolare alla dott.ssa Laura Cavalli (Farmacista) e al dott. Piero Milella (Biologo) del gruppo Api&Benessere, associato come noi a WBA World Biodiversity Association onlus, relatori e promotori del corso ed esperti di Apiterapia, ai quali volentieri abbiamo fornito il nostro supporto logistico e organizzativo. Grazie anche alle operatrici di Associazione ACQUA (soggetto gestore di Palazzo Cesi), Valentina Gubbiotti e Alice Mammoli, per il lavoro svolto in preparazione e durante il corso, che ci ha consentito di ospitare al meglio relatori, iscritti e attività. Grazie inoltre all’apicoltore Alessio Carozzi di ApiariUmbri per aver fornito il miele (a km zero!) di Acquasparta per la parte pratica in Apicosmesi.
La Fondazione “MELEIROS Api, Miele, Biodiversità”, gestore della Sala Immersiva “Be to Bee” (unica in Italia sui temi delle api e del miele) https://www.youtube.com/watch?v=YoR8Nfpo0uo, che sta curando i contenuti tecnico-scientifici del prossimo Museo delle Api e del Miele, previsto in modo “diffuso” negli spazi interni ed esterni di Palazzo Cesi di Acquasparta e tra gli obiettivi principali del co-progetto di gestione in essere, prosegue nelle sue attività per la sempre maggiore diffusione di una cultura apistica eco-sostenibile e accessibile, attraverso più settori di intervento: naturalistico, socio-educativo, storico-archeologico, linguistico.









