Mercoledì 18 marzo alle ore 17.30, presso Lo Scalo Community Hub di Orvieto (via Sette Martiri 49), si terrà la presentazione del libro Lavorare tutti. Storie e pratiche di emancipazione di Andrea Bernardoni e Fabrizio Marcucci, pubblicato da “Il Ponte Editore”.
L’incontro sarà l’occasione per discutere di lavoro, inclusione sociale e giustizia economica attraverso il dialogo tra gli autori e Vittorio Tarparelli della redazione di Micropolis. Il volume propone un viaggio intenso tra analisi socio-economica, testimonianze dirette e riflessioni culturali, affrontando uno dei nodi più cruciali del nostro tempo: il ruolo del lavoro nella costruzione dell’autonomia, della dignità e dell’identità delle persone, in particolare di quelle che vivono condizioni di fragilità. Attraverso storie concrete di lavoratori con disabilità, ex detenuti, migranti e persone ai margini del mercato del lavoro, il libro mostra come l’accesso a un’occupazione non rappresenti soltanto una fonte di reddito, ma possa diventare una leva di emancipazione personale e sociale, capace di restituire senso di appartenenza e partecipazione alla vita collettiva.

Accanto alle testimonianze, Bernardoni e Marcucci propongono una riflessione critica sulle trasformazioni del sistema economico contemporaneo. In un contesto spesso dominato dalle logiche del massimo ribasso e della competizione esasperata, il volume mette in discussione l’idea che il lavoro debba essere valutato esclusivamente in termini di efficienza economica, riportando al centro il suo valore umano, sociale e civile.
Particolare attenzione è dedicata al ruolo delle cooperative sociali, raccontate come esperienze capaci di coniugare imprenditorialità, solidarietà e innovazione. Attraverso queste pratiche, il libro mostra come sia possibile costruire modelli di sviluppo più inclusivi, fondati su strumenti concreti come l’amministrazione condivisa e i contratti riservati per l’inserimento lavorativo delle persone fragili. Lavorare tutti non è soltanto una raccolta di storie e analisi, ma un invito ad aprire una battaglia culturale e politica sul significato del lavoro, affinché torni a essere riconosciuto come diritto fondamentale e come elemento centrale della convivenza democratica. L’iniziativa è aperta alla cittadinanza e si propone come momento di confronto pubblico su un tema che riguarda da vicino le comunità locali: la possibilità di costruire percorsi di lavoro dignitoso e inclusivo per tutte e tutti.








