In questi giorni stiamo assistendo a dichiarazioni pubbliche, anche di persone che dovrebbero essere informate visto che rivestono ruoli di grande responsabilità, che dimostrano purtroppo una totale mancanza di conoscenza di ciò che realmente sta accadendo sui nostri territori in materia di dissesto idrogeologico. La cosa ci fa davvero preoccupare ed è necessario ristabilire la verità dei fatti.
L’Accordo di programma, firmato giovedì 19 febbraio, non prevede alcuna nuova assegnazione di risorse, né introduce nuovi stanziamenti. Non è l’avvio di una nuova stagione di investimenti, né il frutto di recenti iniziative politiche. Si tratta, semplicemente, della conclusione di un percorso amministrativo avviato anni fa, quando il Governo nazionale dispose il ristoro di fondi in favore della Regione Umbria per interventi già programmati e strutturati. Quelle risorse sono state impegnate e spese da tempo.
Non rappresentano in alcun modo nuova finanza, né possono essere presentate come una scoperta dell’ultima ora. Abbiamo ascoltato con stupore presunti autorevoli esponenti della maggioranza regionale del Campo largo annunciare con toni trionfalistici la “necessità di spendere le risorse”, come se si trattasse di fondi appena reperiti. È una narrazione fuori luogo, che rischia di generare confusione nei cittadini e di banalizzare un tema estremamente serio.
La realtà è diversa: oggi non c’è alcuna nuova programmazione regionale per il futuro del Colle di Todi e della Rupe di Orvieto. C’è soltanto la chiusura dell’iter burocratico di interventi progettati e finanziati e già realizzati negli anni scorsi. Questo è un dato oggettivo. Il dissesto idrogeologico non si presta a operazioni di propaganda. Non è materia per slogan né per rivendicazioni tardive. È un tema che richiede visione, pianificazione strutturale, risorse certe e continuità amministrativa.
Noi continueremo a lavorare con responsabilità istituzionale, senza cedere alla tentazione della polemica fine a sé stessa. Non è il tempo delle contrapposizioni sterili: è il tempo dei fatti concreti, della chiarezza e della programmazione seria. Confidiamo che la Regione Umbria e la Presidente Stefania Proietti vogliano prestare la massima attenzione alle esigenze dei nostri territori, avviando finalmente una pianificazione organica e di lungo periodo per la messa in sicurezza del Colle di Todi e della Rupe di Orvieto.
Sulla prevenzione del rischio idrogeologico non esistono schieramenti. Esiste una sola direzione possibile: quella della tutela dei cittadini, della salvaguardia dei nostri centri storici e della protezione del patrimonio ambientale e culturale che rappresenta l’identità stessa delle nostre comunità. Su questo terreno chiediamo responsabilità, serietà e concretezza. Noi, come sempre, ci siamo.
Roberta Tardani, sindaco di Orvieto
Antonino Ruggiano, sindaco di Todi









