
L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato con gli 11 voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza (l’opposizione non ha partecipato al voto) la mozione presentata dai consiglieri Letizia Michelini (PD-prima firmataria), Francesco Filipponi, Stefano Lisci, Maria Grazia Proietti (PD) e Luca Simonetti (M5S) con cui si impegna la Giunta a sostenere attivamente, in tutte le sedi istituzionali e politiche competenti, gli emendamenti presentati al Senato della Repubblica finalizzati allo stanziamento urgente di risorse destinate alla messa in sicurezza, alla manutenzione straordinaria e al ripristino del monitoraggio della Rupe di Orvieto e del colle di Todi; a richiedere formalmente al Governo un finanziamento pluriennale dedicato, che consenta alla Regione e agli enti locali di programmare interventi strutturali e non emergenziali, in coerenza con le precedenti leggi speciali; a predisporre, insieme al Comune di Orvieto e al Comune di Todi e agli enti tecnici e scientifici competenti, un Piano integrato di monitoraggio e prevenzione, che preveda: la riattivazione dell’Osservatorio della Rupe; il ripristino e l’ammodernamento della rete strumentale di controllo; la mappatura aggiornata dei rischi e un sistema di allerta efficace.
L’atto chiede anche di verificare lo stato delle pendici e delle opere realizzate negli anni precedenti, individuando immediatamente le priorità di intervento nelle zone più critiche e garantendo un piano di manutenzione ordinaria continuo e verificabile; riferire nelle commissioni preposte sugli sviluppi delle interlocuzioni con il Governo e sullo stato degli interventi in corso, garantendo trasparenza e partecipazione; a promuovere un nuovo Protocollo d’Intesa che coordini l’azione tra Regione, Comune di Orvieto e Comune di Todi, istituti universitari ed enti tecnici, con l’obiettivo di restituire continuità, competenza e visione alla gestione della Rupe di Orvieto e del colle di Todi.
L’opposizione aveva chiesto di rimandare la mozione in Commissione per poter ascoltare i sindaci di Orvieto e Todi quali diretti interessati, ma la consigliera Michelini ha ribadito di voler votare l’atto seduta stante, impegnandosi al contempo a convocare subito dopo i sindaci. Per questo motivo tutti i consiglieri di opposizione, pur non lasciando l’Aula, non hanno partecipato al voto.
INTERVENTI
In Aula, Letizia Michelini ha detto: “Sono sempre più frequenti vicende come quelle di Niscemi e, per restare in Umbria, di Fabro, ed è quindi sempre più necessario attenzionare la fragilità della nostra regione a causa del rischio idrogeologico. La prevenzione in questo settore è determinante per riuscire a manutenere adeguatamente il nostro territorio e far sì che non si intervenga in emergenza, cioè solamente al momento della riparazione dei danni causati da questi eventi catastrofici, ma che si riesca in qualche modo a prevenire, a cercare di manutenere, a prevedere ciò che è prevedibile in questo settore che oramai deve diventare anche una priorità nell’agenda politica di ogni istituzione. In questo atto ci occupiamo della questione legata alla Rupe di Orvieto e al Colle di Todi, che sono tra i principali simboli identitari della nostra regione, un patrimonio paesaggistico, storico e culturale di valore nazionale che però da decenni è soggetto a un rischio idrogeologico importante che richiede un’attenzione costante.
Negli anni lo Stato ha finanziato con delle leggi specifiche, leggi speciali ad hoc, interventi importanti, ma nonostante questi stanziamenti e gli interventi che si sono susseguiti negli anni, i problemi restano molti. Nel corso degli ultimi tempi si è visto un peggioramento progressivo, un deterioramento delle pendici sia della rupe che del colle, accompagnato dall’assenza di un monitoraggio efficiente. Queste criticità si sono aggravate in particolar modo a seguito dell’evento meteorico estremo dell’8 agosto del 2022 nel comune di Orvieto, che ha provocato l’intasamento delle canalizzazioni e ulteriori danni alle pendici. Nel frattempo permangono numerose le segnalazioni di affioramenti d’acqua e di lesioni anche agli edifici privati, rispetto alle quali gli enti locali hanno ricevuto numerose comunicazioni senza poi mai dare seguito con dei riscontri risolutivi del problema segnalato.
Nel corso del tempo è anche emersa l’assenza di un piano aggiornato di manutenzione, la necessità di riattivare il sistema di monitoraggio e la mancanza di una chiara strategia di utilizzo delle risorse disponibili, considerato appunto che la prevenzione del rischio idrogeologico è una responsabilità primaria delle istituzioni e costituisce un investimento strategico per la sicurezza dei cittadini, la salvaguardia del territorio e la tutela del nostro patrimonio culturale. Chiediamo appunto di stabilire una gestione unitaria programmata di interventi attraverso la possibilità di ottenere anche nuove risorse da parte del Governo centrale, nella necessità di assicurare anche alla rupe di Orvieto e del colle di Todi le risorse indispensabili per la sua messa in sicurezza”.
Per l’opposizione, Donatella Tesei (Lega) aveva chiesto di “rimandare la mozione in Commissione per ascoltare i sindaci di Orvieto e Todi quali diretti interessati su un tema così importante”, ma tale richiesta è stata respinta dalla consigliera proponente che si è impegnata ad ascoltare comunque i sindaci nella Commissione da lei presieduta. “Per l’ennesima volta – ha chiosato Tesei – non c’è stata la volontà di lavorare insieme per fare il bene dei cittadini, e questo è molto grave”.
Eleonora Pace (FDI) ha detto che “la proposta di Michelini di ascoltare i sindaci a cose fatte sembra un ‘contentino’ rispetto alla volontà di non voler discutere con i primi cittadini, ma non capisco dov’è il problema nell’ascoltare i sindaci e subito dopo approvare la mozione. Non parteciperemo al voto pur rimanendo in Aula”.
Laura Pernazza (FI): “Michelini ha fatto il sindaco, mi stupisce che non abbia la sensibilità di ascoltare prima i sindaci di Orvieto e Todi, non dopo che l’atto è stato approvato. Questa è una mozione che nasce zoppa. Non parteciperemo al voto”.
Thomas De Luca (assessore regionale): “Credo che attraverso questa mozione si dia anche nei fatti occasione di poter illustrare lo stato del lavoro che si sta svolgendo e si possa anche permettere di fare un punto su quello che è il quadro generale della situazione che vede ovviamente i territori di Orvieto e di Todi, con il tema della fragilità del nostro territorio sotto il profilo idrogeologico. Nel corso di questo anno e di questo primo brano di legislatura non siamo stati con le mani in mano, lavorando ovviamente di concerto con i Comuni, come testimonia l’accordo di programma che abbiamo approvato a dicembre con la dgr 1239 quindi con Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Regione Umbria, che ha messo a terra, dopo ben cinque anni, le risorse necessarie. Quindi dopo cinque anni, grazie a questo accordo di programma, siamo riusciti a mettere a terra queste risorse. Si parla del trasferimento di 3 milioni di euro impegnati a bilancio dello Stato nell’anno 2020 per il finanziamento degli interventi, quindi già individuati d’intesa con i Comuni: 1.650.000 euro a favore del comune di Orvieto e 1.350.000 euro a favore del comune di Todi”.
Luca Simonetti (M5S): “è un accordo di programma fatto dal Governo, non vedo come possa esserci stata una mancanza del Governo con i sindaci di centrodestra”.
Maria Grazia Proietti (PD): “la disponibilità della consigliera Michelini mi sembra significativa, chiederei all’opposizione di firmare l’atto insieme a noi, nell’ottica di lavorare insieme su un tema delicato per i nostri territori”.








