
Il delicato equilibrio geologico della Rupe di Orvieto torna al centro dell’agenda politica cittadina. In risposta a un’interrogazione di Sabrina Mandolini (FdI), l’assessore ai Lavori Pubblici, Piergiorgio Pizzo, ha illustrato il dettaglio degli interventi finanziati grazie all’accordo di programma tra la Regione Umbria e i comuni di Orvieto e Todi. Complessivamente, il piano prevede uno stanziamento di 1.650.000 euro per Orvieto, suddivisi in tre annualità, finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico e al monitoraggio strutturale del masso tufaceo.
L’amministrazione ha già impegnato circa due terzi dei fondi disponibili. Ecco come sono stati distribuiti gli investimenti principali: Impermeabilizzazione: 850.000 € Lavori conclusi (fase di rendicontazione); Manutenzione Pendici: 300.000 € (80.000 € già utilizzati; 220.000 € per Fontana del Leone); Monitoraggio: 500.000 € (Incarico di progettazione e verifica affidato).
L’assessore ha chiarito che una parte fondamentale della strategia riguarda la gestione delle acque e la stabilità delle pareti: Pianoro e Pendici: I primi 850.000 euro sono serviti a limitare le infiltrazioni d’acqua nel corpo della Rupe. Per l’area di Fontana del Leone, è già pronto il progetto esecutivo per la regimentazione delle acque superficiali, in attesa dell’approvazione finale della Giunta. Il sistema di monitoraggio: Mezzo milione di euro è destinato a modernizzare la rete di sensori che controlla i movimenti della Rupe. Una società specializzata ha già ricevuto un incarico da 137.000 euro per mappare la strumentazione esistente e progettare i nuovi sistemi di rilevamento.
Pizzo ha confermato l’interlocuzione con il Ministero dell’Ambiente per ottenere canali di finanziamento certi e permanenti. “Ci stiamo attivando affinché venga garantita una linea di finanziamento stabile almeno per il monitoraggio continuo della Rupe”, ha detto. La restante parte delle risorse (circa un terzo del totale) verrà messa a bando non appena saranno completate le fasi di progettazione degli interventi ancora in sospeso.








