“Ad oggi le liste di attesa in Umbria superano quota 72mila prestazioni. È questo il dato preoccupante emerso dall’interrogazione che ho rivolto in Aula alla presidente Proietti. Finalmente, dopo mesi di dati negati e alterati, emerge la verità di liste di attesa fuori controllo, che si sommano al tema delle prestazioni non prese in carico e delle mancate assunzioni in sanità.
Basta pensare che a settembre 2024, con il centrodestra alla guida della Regione, erano circa 44mila le prestazioni da evadere. In poco più di un anno di governo regionale le liste sono quasi raddoppiate. Un fallimento certificato dai numeri”: lo afferma il consigliere regionale della Lega Donatella Tesei.
“L’attuale presidente Proietti – spiega – aveva promesso in campagna elettorale di azzerare le liste in tre mesi, arrivando a urlarlo con il megafono sotto gli ospedali. Oggi la realtà è sotto gli occhi di tutti. Non solo quell’obiettivo è rimasto uno slogan, ma la situazione è drasticamente peggiorata. I cittadini umbri aspettano mesi, a volte anni, per una prestazione sanitaria, e in alcuni casi non vengono nemmeno presi in carico. Non solo, manca totalmente il rispetto della trasparenza amministrativa.
Da oltre un anno non vengono pubblicati dati aggiornati e, per conoscere i numeri reali delle liste di attesa, siamo costretti a presentare continue richieste di accesso agli atti, che troppo spesso restano senza risposta. E quando le risposte arrivano, i dati forniti risultano errati o parziali, con numeri ridotti rispetto alla realtà. Un fatto gravissimo che mina il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini e denota la volontà di nascondere il proprio evidente fallimento. Si parla continuamente di cabine di regia, monitoraggi e trasparenza, ma nei fatti regna una nebulosità che impedisce agli umbri di conoscere la verità.
Noi, anche quando i dati erano difficili, persino negli anni più duri della pandemia, li pubblicavamo con regolarità, mese dopo mese. La Regione oggi dispone di circa 184 milioni di euro derivanti dall’aumento delle tasse e dell’Irpef a carico degli umbri. Risorse sottratte a famiglie, commercianti, pensionati e lavoratori, senza che vi sia stato alcun miglioramento tangibile nei servizi sanitari. Nonostante questo sacrificio ingiustificato imposto ai cittadini, non si riesce a incidere concretamente sulla riduzione delle liste d’attesa. È una contraddizione evidente che certifica l’inadeguatezza della sinistra e la sua incapacità di affrontare i problemi reali”.
“Chiediamo – conclude – che venga ristabilita immediatamente la piena trasparenza sui dati e che si smetta con la propaganda. La sanità non può essere terreno di slogan, ma servono numeri veri, scelte coraggiose e risposte immediate per gli umbri”.








