Giovedì 12 febbraio 2026 a San Venanzo è stato costituito il Comitato Comunale della Società Civile per il No al Referendum Costituzionale di domenica 22 e lunedì 23 marzo in materia di giustizia.
Del Comitato fanno parte esponenti di alcune delle realtà associative che a livello nazionale hanno già aderito tra cui Cgil, Anpi, Libera contro le mafie, oltre che esponenti dei partiti che sostengono le ragioni del No al Referendum (Alleanza Verdi-Sinistra, Movimento 5 Stelle, Partito Democratico) e singoli cittadini.
Il Comitato continuerà a raccogliere nuove adesioni essendo aperto a tutte le realtà e le personalità della società civile, nonché ai singoli cittadini che vogliono partecipare e dare un contributo per il No al referendum. L’obbiettivo è quello di diffondere il più possibile le motivazioni per votare No alla riforma del Governo sulla giustizia che scuote alle fondamenta l’indipendenza della Magistratura sancita dalla Costituzione.
La riforma – secondo il Comitato – non affronta i veri problemi della giustizia ed è peggiorativa per la vita dei cittadini. Sono stati modificati unilateralmente dal Governo sette articoli della Costituzione con il solo intento di minare uno dei principi fondamentali dello Stato di diritto, ovvero l’indipendenza e l’autonomia del potere giudiziario da quello politico. Questo obiettivo viene perseguito tramite il sorteggio dei membri di un organo di rilievo costituzionale quale è il Consiglio Superiore della Magistratura, tramite l’istituzione dell’Alta Corte, e lo snaturamento delle funzioni dei Pubblici Ministeri, che potranno solo essere forti con i deboli e deboli con i forti.
Nelle prossime settimane il Comitato si impegnerà alla diffusione del materiale esplicativo sul territorio e sulle piattaforme social oltre che all’organizzazione di iniziative pubbliche coordinandosi con il Comitato Provinciale, le forze politiche e le altre realtà associative che sostengono le ragioni del No.








