Sulla questione della tutela della Rupe di Orvieto l’approssimazione, la disinformazione e la confusione alimentata dagli esponenti del governo regionale e dai parlamentari del M5S è pericolosa e preoccupante. In una stizzita reazione alle legittime richieste dei sindaci di Orvieto e Todi di essere coinvolti preventivamente nei processi decisionali che interessano i loro territori, l’assessore regionale De Luca ha come al solito sviato il discorso scaricando le responsabilità sul Governo che non avrebbe firmato l’Accordo di programma con la Regione per il finanziamento degli interventi di messa in sicurezza della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi. Parole che sono state subito smentite dai fatti perché quell’accordo era in realtà già stato firmato dal Ministero dell’Ambiente.
Peggio ha fatto la senatrice Pavanelli che per provare a coprire l’ennesimo scivolone dell’assessore si è affrettata a chiedere al Governo di trasferire subito alla Regione le risorse dell’Accordo di programma per “trasformarle in cantieri”. Peccato che di quei fondi, stanziati dal Governo per il triennio 2020-2022 e anticipati dalla precedente giunta regionale in virtù di un accordo di programma con i Comuni, le amministrazioni di Orvieto e Todi ne hanno già beneficiato mettendo a terra gran parte degli interventi che si stanno ora concludendo.
La realtà è che all’epoca il lavoro e l’impegno congiunto tra il Governo, gli allora parlamentari umbri Briziarelli e Tesei, la Regione e i Comuni consentì di far arrivare a Orvieto e Todi 3 milioni di euro che sono stati utilizzati per importanti interventi di tutela della Rupe e del Colle. Oggi invece la sinistra ha evitato volutamente ogni confronto preventivo con i Comuni, si è lanciata in altrettanto solitarie e sterili iniziative in Parlamento solo per propaganda e alla fine si è ritrovata da sola a votare una mozione in consiglio regionale che impegna la Giunta, badate bene, a chiedere i soldi al Governo per poi così avere l’alibi di addossargli ogni responsabilità. Questa è la differenza tra la serietà di allora e l’approssimazione di oggi di cui gli orvietani, i tuderti e gli umbri non hanno certo bisogno.
Gruppi consiliari di maggioranza
Civitas Orvieto
Fratelli d’Italia
Lega
Forza Italia









