
Nel dibattito sviluppatosi nell’Assemblea Legislativa dell’Umbria sulla mozione relativa alla messa in sicurezza della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi, riteniamo doveroso intervenire con chiarezza. La tutela della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi non è materia da gestire con logiche di parte né occasione per rivendicazioni politiche. È una questione di sicurezza pubblica, di responsabilità amministrativa e di tutela di due patrimoni identitari dell’Umbria.
Proprio per questo sorprende e preoccupa la scelta di respingere la richiesta – avanzata dai consiglieri regionali di centrodestra – di ascoltare preventivamente i sindaci in Commissione prima del voto in Aula. Non era un tentativo di rallentare l’iter, ma un atto di buon senso istituzionale. Chi amministra quotidianamente territori complessi e fragili come i nostri non può essere chiamato a intervenire solo dopo che le decisioni sono state assunte. Escludere il confronto preventivo con i Comuni significa indebolire l’efficacia delle scelte. I fenomeni di dissesto che interessano la Rupe e il Colle non si affrontano con atti simbolici, ma con programmazione pluriennale, dati tecnici aggiornati, coordinamento operativo e risorse strutturali. Tutto questo richiede il coinvolgimento diretto degli Enti locali.
La tutela dei territori oggi è una priorità nazionale. I recenti eventi che hanno colpito diverse aree del Paese, anche nel Mezzogiorno, dimostrano quanto il rischio idrogeologico sia una minaccia concreta e non teorica. Vicende come quella che ha interessato il territorio di Niscemi, in Sicilia, richiamano con forza la necessità di prevenzione, monitoraggio costante e interventi strutturali tempestivi. Ogni episodio di dissesto ci ricorda che la manutenzione del territorio non può essere intermittente né subordinata alle contingenze politiche. Non rivendichiamo un ruolo per principio. Rivendichiamo il diritto delle nostre comunità a essere ascoltate prima che si deliberi su questioni che incidono sulla loro sicurezza e sul loro futuro.
Va inoltre ricordato che su questo tema negli anni passati sono stati ottenuti risultati concreti grazie a un lavoro sinergico tra Comuni e Governo, con lo stanziamento di risorse dedicate alla messa in sicurezza e al monitoraggio dei due siti. È la dimostrazione che quando le istituzioni collaborano senza pregiudizi ideologici, i risultati arrivano. Siamo pronti a sostenere ogni iniziativa seria e concreta per la tutela della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi. Ma il rispetto istituzionale non è un dettaglio procedurale: è il presupposto indispensabile per costruire decisioni solide e durature. Le nostre città meritano ascolto, programmazione e responsabilità. Non passerelle politiche.
Roberta Tardani, sindaco di Orvieto
Antonino Ruggiano, sindaco di Todi








