Proseguono i lavori di ristrutturazione all’ex Istituto San Domenico Savio di Monterubiaglio, fondato nel 1960 dal zelante parroco Don Marzio Miscetti deceduto 35 anni fa. Il Direttore dei lavori Geom. Domenico Piovanello ha redatto un computo metrico per altri 400.000 euro che comprende diversi interventi necessari sia per la messa in sicurezza del fabbricato eretto negli anni ‘60, che per la messa in opera dei locali interni.
Si è già provveduto a rinforzare i muri perimetrali attraverso i micropali di sottofondazione per la parte dei locali non più idonei e rifacimento dei solai a piano terra che hanno comportato una notevole spesa economica per la Cooperativa Sant’Antonio Abate che attualmente gestisce la struttura. Nella parte superiore si è provveduto ad istallare un impianto fotovoltaico da 10 kw/h che permetterà un notevole risparmio sulle bollette energetiche.
Un impegno esteriore è quello di aver rinnovato i muri in tufo con un “cappotto” di colore bianco che riprende quelli già presenti fin dalla costruzione. La scala antincendio, costruita per collegare il piano superiore con l’ingresso principale, costituisce un punto fondamentale a livello di sicurezza in quanto permette, in caso di urgenza, il passaggio anche degli ospiti che hanno difficoltà nei movimenti.
Sono stati sostituiti tutti gli infissi e messo in opera un nuovo impianto termico con la sostituzione della caldaia donata a suo tempo a Don Marzio da un benefattore orvietano tramite il Dr. Solini ( così è scritto in uno dei tanti appunti del sacerdote conservati ancora presso l’Istituto). Sono state installate 8 telecamere e campanelli elettrici per ogni posto letto e reso funzionali alcuni locali interni per l’area riposo e animazione. La Cooperativa Sociale Sant’Antonio Abate gestisce la struttura dal 2008 con 14 operatori dipendenti e ospita sia anziani che persone in difficoltà sociale presso la sezione denominata unità di Convivenza.









