FOLIGNO – ORVIETANA 0-0
FOLIGNO (4-3-3): Rossi; Qendro, Sbraga, Grea, Marchetti; Settimi (41′ st Longoni), Ceccuzzi, Pellegrini; Khribech, Pupo Posada (29′ st Ferrara), Sylla (16′ st Manfredi). A disp.: Mazzoni, Bevilacqua, Bosi, Della Spoletina, Iaquinta, Da Pra. All.: Manni.
ORVIETANA (3-5-2): Formiconi; Berardi, Ricci, Mauro; Paletta, Lobrano, Arsenijevic (29′ st Citarella), Sforza (24′ st Marchegiani), Barbini (18′ st Tronci); Tilli (36′ st Nhaga), Panattoni. A disp.: Brigliozzi, Ciavaglia, Tittocchia, Pepe, Canini. All.: Pascali.
ARBITRO: Cifra di Latina (assistenti: Cracchiolo di Palermo – Scionti di Roma 1).
NOTE: spettatori 700 circa. Ammoniti: Qendro (F), Lobrano, Barbini, Citarella, Tronci (O). Angoli: 11-4. Recupero: 1’ pt e 4’ st.
Esce finalmente un pareggio, al sesto derby in due anni tra coppa, campionato e playoff tra Foligno e Orvietana. Pascali senza Caon e Simic, ripropone Ricci centrale tra Berardi e Mauro in difesa, posiziona come esterni in mediana Paletta e Barbini, completando il centrocampo con Lobrano, Arsenijevic e Sforza, davanti c’è Tilli accanto a Panattoni, tornato a Orvieto in settimana. Manni non si discosta dal 4-3-3, viste le assenze è costretto a forzare Marchetti come terzino e sceglie a sorpresa di giocare senza una punta di peso: Manfredi è a sorpresa in panchina, l’ex Tomassini infortunato, c’è Pupo Posada tra Khribech e Sylla. L’inizio è da incubo per l’Orvietana: due angoli nei primi minuti per il Foligno: sul primo Grea colpisce di testa, Formiconi compie un mezzo miracolo, sul successivo Sbraga arriva addirittura con il tacco e manda la palla alta. Foligno aggressivo, non fa ragionare gli uomini di Pascali, costretti per oltre dieci minuti solo a limitare le sfuriate avversarie. Poi però l’Orvietana si scuote, entra finalmente in partita, copre il campo con più equilibrio e fino oltre la mezz’ora non rischia più nulla. Pascali arretra un po’ Paletta, cambia momentaneamente fascia a Barbini, ed ecco che nel finale di tempo, una partita giocata prevalentemente dal Foligno, rischia di prendere un’altra strada: Panattoni dà il via all’azione che porta Lobrano a calciare di potenza dal limite dell’area: Rossi è battuto, ma ci pensa il palo a lasciare inviolata la porta di casa, sulla ribattuta Tilli, forse sorpreso, perde l’attimo buono per insaccare a porta vuota. Un’altra palla toccata magistralmente da Panattoni, ricrea scompiglio in area di casa, col Foligno costretto a ripiegarsi in angolo, quasi rischiando l’autogol. Prima del duplice fischio si rivedono anche i padroni di casa, ma Formiconi sventa tutto prima che Pupo Posada possa concludere a rete da buona posizione.
Le emozioni vissute nei primi 45 minuti sembrano aumentare in avvio ripresa: in meno di un minuto vengono sprecati due gol, uno per parte. Prima dall’Orvietana quando Mauro mette al centro, c’è una prima deviazione che regala palla a Lobrano a un passo dalla porta, ma il centrocampista ospite fallisce clamorosamente l’impatto per quello che sembrava un gol fatto. Ma non c’è tempo nemmeno per annotare l’azione che, subito il Foligno corre via veloce e regala a Pupo Posada la possibilità del tiro in porta, ma l’attaccante non dà la giusta forza alla palla. Ma dopo queste due occasioni, la partita perde di tono, il Foligno, pur gestendo per più tempo il pallone, non trova più gli spazi per arrivare negli ultimi sedici metri, l’Orvietana pensa soprattutto a contenere, senza però rinunciare a qualche ripartenza. Per quasi 45 minuti non si assisterà più ad azioni pericolose, che torneranno nel recupero, quando l’Orvietana spinge in avanti e sfiora il colpaccio prima con Citarella, che impegna Rossi, quindi con il tiro dalla distanza di Panattoni, che fa correre un brivido al pubblico di casa: palla che sfiora la traversa a portiere battuto.
Con questo punto l’Orvietana si ritrova a una sola lunghezza dalla zona salvezza diretta, domenica al Muzi ci sarà l’importantissimo scontro diretto contro il Montevarchi e sarà anche l’occasione di rivedere insieme la coppia di attaccanti che tanto aveva emozionato i tifosi lo scorso anno: Caon e Panattoni.
Nella foto di Rebecca Animobono un’azione di gioco.
Di seguito le parole di mister Pascali nel dopo gara: (intervista di Roberto Mattia)









