Italia Viva Umbria presenta ufficialmente il “Lodo Italia Viva”, una proposta politico–finanziaria organica che riguarda il bilancio regionale e, in particolare, il finanziamento della sanità pubblica. Un progetto chiaro negli obiettivi e nei numeri: mettere in sicurezza la sanità senza trasformare l’aumento delle tasse in una scelta permanente. Il punto di partenza è noto. Tra il 2024 e il 2026 la spesa sanitaria regionale cresce complessivamente di circa 70 milioni di euro, con incrementi annui compresi tra 30 e 40 milioni, dovuti a costi strutturali incomprimibili come personale, beni e servizi e piena copertura dei Livelli Essenziali di Assistenza.
La risposta della Giunta regionale è stata quella di ricorrere quasi integralmente all’aumento dell’addizionale IRPEF, per un gettito stimato di circa 60 milioni di euro annui, rendendo di fatto strutturale una misura nata come emergenziale.
Il Lodo Italia Viva propone un’alternativa concreta e responsabile, articolata in due fasi. Nel 2026 l’aumento dell’addizionale IRPEF viene mantenuto per garantire la tenuta dei conti, ma solo il 50% del maggior gettito viene destinato alla sanità. La restante parte serve ad accompagnare una riorganizzazione del sistema, con il concorso di maggiori risorse del Fondo Sanitario Nazionale e di risparmi ed efficientamenti mirati, ottenuti senza tagli ai servizi e senza riduzione dei LEA.
Dal 2027 il Lodo prevede l’azzeramento totale dell’aumento dell’addizionale IRPEF, compensato da risorse nazionali consolidate, risparmi strutturali nella sanità e riallocazioni selettive della spesa regionale. In questo modo la sanità resta finanziata, il bilancio rimane in equilibrio e i cittadini umbri recuperano capacità fiscale. Il Lodo Italia Viva non è uno slogan, ma un emendamento pluriennale al bilancio 2026–2028, completo di coperture, clausole di salvaguardia sanitaria e obblighi di rendicontazione.
Non riduce i servizi, non taglia la sanità, non crea buchi di bilancio. Introduce invece una traiettoria credibile di sostenibilità e responsabilità. “Le tasse possono servire in emergenza, ma non possono diventare la normalità. Governare significa affrontare i problemi strutturali con programmazione e riforme, non scaricare tutto sui contribuenti”, è il principio che guida il Lodo Italia Viva. Con questa proposta Italia Viva Umbria mette sul tavolo una alternativa chiara: sanità sicura, conti in ordine e tasse non permanenti.
Italia Viva Umbria , Massimo Gnagnarini Presidente









