Il turismo rurale torna sotto i riflettori alla Borsa Internazionale del Turismo 2026 di Milano, grazie alla partecipazione di Coldiretti e Terranostra Umbria, presenti presso lo stand della Regione – pad. 11, insieme ad alcuni operatori agrituristici del territorio. Ambasciatori di un modello di accoglienza autentico, sostenibile e profondamente legato all’identità umbra, avranno l’opportunità di un confronto diretto, tramite mirati B2B, con i tour operator internazionali ed agenzie di viaggio.
“Il nostro obiettivo – spiega Elena Tortoioli, Presidente di Terranostra Umbria, l’associazione agrituristica e ambientale di Coldiretti – è quello di potenziare la conoscenza a livello internazionale del nostro territorio e delle sue peculiarità, a cominciare dal vero agriturismo legato all’ambiente e alle ricchezze agroalimentari e culturali. In Umbria – aggiunge Tortoioli – l’autenticità resta il valore fondante dell’offerta: ogni impresa agrituristica racconta una storia unica, fatta di tradizioni, paesaggi, produzioni agricole e relazioni. È questa diversità a rappresentare oggi un punto di forza competitivo nel panorama turistico nazionale e internazionale.
L’agriturismo è diventato centrale anche per la vita delle zone più marginali e interne, innescando un circuito economico virtuoso che permette di valorizzare il paesaggio, mantenere vivi i borghi, contrastare il dissesto e ridurre il rischio di spopolamento. Le aree rurali umbre – sottolinea Tortoioli – si confermano sempre più come luoghi di sintesi tra cibo, cultura, ambiente e benessere, grazie al protagonismo degli agriturismi, veri presìdi economici e sociali del territorio. Un turismo che mette al centro esperienze autentiche di vita in campagna, nelle aziende agricole, con l’agricoltura motore di sviluppo. Il futuro dell’agriturismo passa anche dall’internazionalizzazione e dalla destagionalizzazione, con una nuova idea di accoglienza – precisa Tortoioli. Non possiamo più concentrare il lavoro in pochi mesi all’anno: serve una strategia per allungare la stagione turistica. Stiamo lavorando sul concetto di ‘viaggio intenzionale’, una nuova era del turismo in cui il visitatore sceglie consapevolmente esperienze sempre più autentiche, sostenibili e profondamente legate alle comunità rurali”.

“La presenza alla BIT 2026 di Milano – sottolinea Mario Rossi, Direttore Coldiretti Umbria – rappresenta un’ulteriore tappa del percorso di valorizzazione del modello umbro di agriturismo di Campagna Amica, con l’obiettivo di promuoverlo sui mercati nazionali e internazionali. Il successo del nostro segmento – prosegue Rossi – nasce da un’offerta in continua evoluzione, sempre più qualificata, sostenibile e orientata al turismo esperienziale. Dall’oleoturismo all’enoturismo, dal turismo della birra a quello dei formaggi e del tartufo, l’Umbria propone percorsi tematici capaci di intercettare una domanda turistica attenta, consapevole e interessata alla qualità. Accanto alle esperienze legate al cibo e alle produzioni agricole, cresce il ruolo del turismo lento, che si afferma come una delle principali tendenze del settore. Cammini, ciclovie, ippovie, sentieri e vie di pellegrinaggio costituiscono oggi una rete diffusa che consente di scoprire anche gli angoli più nascosti della regione, favorendo soggiorni nel segno della sostenibilità. Continuiamo a lavorare – conclude Rossi – per esportare un modello fondato sulla multifunzionalità agricola, capace di generare valore economico, ambientale e sociale. Agriturismo e turismo rurale rappresentano un’opportunità concreta per sviluppare modelli turistici integrati, con una distribuzione diffusa dei benefici e un contributo reale alla coesione sociale dei territori non congestionati dal turismo di massa”.
L’agriturismo conta in Umbria, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat, 1.307 strutture, con 439 dedite alla ristorazione, 335 alla degustazione e 518 ad altre attività. Circa un agriturismo su sei (222) si trova in montagna, mentre il 44,8 per cento è gestito da donne. I posti letto sono 21.402, mentre quelli a tavola sono 14.777. Accanto ad alloggio e ristorazione, ma anche alla semplice degustazione, non mancano le attività sportive e naturalistiche suggerite dalle aziende agrituristiche.








