
“Dopo le proteste di numerosi cittadini che mi hanno segnalato che anche in Umbria stava avvenendo quanto accertato dalla trasmissione Report in merito alla mancata presa in carico delle prescrizioni mediche da parte della sanità regionale, ho presentato una interrogazione in gennaio alla presidente Proietti. La stessa prima ha smentito categoricamente con un apposito comunicato stampa poi in Consiglio regionale ha aggiustato il tiro dicendo che se tale fenomeno avviene è dovuto a disfunzioni del sistema”. Lo dichiara il consigliere regionale di opposizione Enrico Melasecche (Lega).
“Ho ulteriormente accertato – spiega Melasecche – che viceversa si tratta di prassi consolidata e non di casi episodici. Mi sono recato infatti in varie farmacie le quali mi confermano che, a distanza di varie settimane da quelle smentite, prosegue impunemente il respingimento nei confronti di pazienti obbligandoli a tornare più e più volte per ottenere non la prestazione ma la semplice presa in carico della propria richiesta necessità cui hanno diritto prescritta regolarmente dal medico di famiglia. Tale comportamento è illegale ma non mi meraviglio di quanto sta avvenendo anche perché fa il paio con i dati che ci vengono forniti sulle liste di attesa falsate dalla mancata contabilizzazione di migliaia di questi casi”.
“I paladini della sanità pubblica – conclude – sono gli stessi che oggi ad oltre un anno dalla elezione spingono con questi meccanismi irregolari verso il ricorso agli studi privati. Ritengo inaccettabile questo comportamento e mi auguro che le autorità competenti assolvano al proprio compito accertando le relative responsabilità anche perché la trasparenza in democrazia è fattore fondamentale nei rapporti fra amministratori e cittadini”.








