
“Scambiare l’alba con il tramonto” sono i versi di una celebre canzone di Anna Oxa e sembrano descrivere perfettamente l’attuale politica dei primi cittadini di Orvieto e Todi. Tuttavia, l’impressione è che i due sindaci non stiano affatto confondendo i momenti della giornata per errore, ma stiano scientemente operando una mistificazione della realtà dei fatti a fini comunicativi.
Andiamo ai fatti. In questi giorni la Giunta Regionale ha approvato una mozione presentata da alcuni rappresentanti del Pd e dal M5S, che prevede lo stanziamento urgente delle risorse alla messa in sicurezza al monitoraggio e alla tutela della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi, sollecitando a garantire risorse strutturali e pluriennali. Un atto di fondamentale importanza poiché finalizzato a sbloccare e accelerare l’iter dei finanziamenti destinati alla messa in sicurezza della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi. Si tratta di risorse vitali per la tutela del nostro patrimonio paesaggistico e per il contrasto al dissesto idrogeologico, temi che dovrebbero unire le amministrazioni al di là dei colori politici.
Eppure, la reazione delle due amministrazioni comunali è stata di netta chiusura, lamentando una presunta “grave mancanza di rispetto” istituzionale. Volete sapere quale sarebbe la mancanza di rispetto? Quella di non essere stati preventivamente consultati dalla Regione prima della presentazione dell’atto. Invece di accogliere con favore lo la richiesta di fondi attesi da tempo, si preferisce sollevare un polverone sui metodi. È un paradosso istituzionale: si sceglie di criticare il “metodo” piuttosto che ammettere il valore della mozione, In questo modo, l’arrivo di risorse per la sicurezza dei cittadini viene presentato come uno sgarbo. Un gioco di specchi che rischia di far pagare il conto non al destino, ma ai territori stessi.
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