
Sarà presentato sabato 28 febbraio alle 16 alla sala polivalente di Piazza Anne Frank a Castel Giorgio il libro “Il Cerreto e dintorni 1937-1944. Un viaggio nella storia” di Giovanni Banella. L’iniziativa, patrocinata dal Comune, rappresenta un’occasione per riscoprire e approfondire una pagina significativa della storia locale attraverso un lavoro che ricostruisce vicende, luoghi e protagonisti di un periodo cruciale compreso tra il 1937 e il 1944.
All’iniziativa porterà i saluti il Sindaco Andrea Garbini, mentre interverranno l’autore, Alessandro Di Nicola, autore del volume “L’Aeroporto di Orvieto/Castel Viscardo”, Silvio Manglaviti, cultore di geografia storica, e Italo Sarro, già dirigente scolastico e autore di libri storici. Modererà Federico Fabiani. La presentazione si pone come momento di confronto culturale e di riflessione collettiva ed è rivolto a studiosi, appassionati di storia e a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di valorizzare la memoria del territorio e il patrimonio storico della comunità.
Di cosa parla “Il Cerreto e dintorni” – “Il contenuto del libro – è spiegato in una nota – si snoda nella cornice degli anni 1940/45. Lo studio-racconto è interamente calato nella dimensione locale. Non muove dallo sguardo dei potenti, di chi impera, impone e controlla. Assume il punto di vista di chi deve fare i conti con gli esiti di dichiarazioni ufficiali e accordi segreti, maturati sopra ogni testa, tra ordini militari e disordini di governo. Il Cerreto, area e palazzo-podere, è il cannocchiale “di carne”, punto di partenza e filtro d’analisi, usato per guardare dentro alla storia con la esse maiuscola, quella fatta di paura di pena e di coraggio della gente, il quotidiano lottare dei paesani e dei contadini della zona.
Vi si troveranno avvenimenti di guerra, tentativi di deportazioni, l’uccisione di un povero contadino per un asina del valore di 15.000 lire, bombardamenti con perdite di beni e anche di vite umane, requisizioni di abitazioni, di animali, di generi alimentari e altre angherie. L’attore principale di molte vicende è il padre dell’autore, vicende vissute con la propria famiglia e sulla propria pelle. Il lettore apprenderà che Castel Giorgio ha ospitato finora, pressoché inconsapevolmente, una piccola ma significativa espressione dell’arte futurista, contributo dell’arch. Cesare Augusto Poggi, protagonista della storia dell’architettura fiorentina.
Il Poggi è infatti l’autore del disegno del “Monumento” dedicato ai piloti militari Zoja Antonio e Leo Mario, di stanza all’aeroporto di Orvieto/Castel Viscardo “Flavio Torello Baracchini”, che persero la vita in un incidente di volo nel cielo sopra il Cerreto il 23 giugno 1939. Il lavoro si completa con una raccolta di documenti rimasti fino ad oggi ignorati, nascosti nelle polverose cartelle dell’archivio storico comunale di Castel Giorgio. Questo libro è un invito ai genitori e agli educatori a dire: raccontatele queste ingenue storie di povertà, crudezza e coraggio. Così come è un invito ad insegnare ai giovani che la dignità e la libertà sono beni primari dello spirito, come il pane, l’aria e l’acqua lo sono per il corpo. La guerra non è televisione”.








