
ORVIETO – Una giornata per conoscere e approfondire le potenzialità e le opportunità dell’Its ma anche per comprendere le possibili ricadute sul territorio. Mercoledì 4 febbraio, a partire dalle 10 al Palazzo del Capitano del Popolo, la Fondazione Its Umbria Academy in collaborazione con il Comune di Orvieto organizzano un Open Day di orientamento al quale parteciperanno gli studenti dell’Istituto superiore Artistico Classico e Professionale di Orvieto, dell’Istituto superiore Tecnico Scientifico “Majorana Maitani” di Orvieto e dell’Istituto Tecnico Agrario di Fabro.
La prima parte dell’iniziativa, nella Sala dei 400, sarà dedicata alla presentazione delle attività e dei corsi di Its Umbria Academy con interventi di imprese partner e testimonianze da parte degli studenti. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, interverranno la responsabile dell’orientamento di Its Umbria Academy, Elena Lazzaroni, il senior brand marketing manager dell’agenzia di comunicazione Iktome e docente Its, Matteo Gradassi, e lo studente Francesco Sbarra. Chiuderà il presidente della Sezione Agroalimentare di Confindustria Umbria e titolare dell’azienda “La Romana Farine”, Francesco Lanzi.
Nella seconda parte della mattinata, nella Sala Expo, saranno invece aperti i desk informativi dedicati alle diverse aree tecnologiche dell’Its Umbria dove gli studenti potranno muoversi liberamente, approfondire i percorsi e porre domande ai referenti dei corsi.
«Dopo gli incontri nelle scuole e l’esperimento della Summer school dello scorso luglio – spiega il sindaco Roberta Tardani – questo Open Day organizzato in collaborazione con la Fondazione Its Umbria Academy rappresenta un’ulteriore importante occasione non solo per far conoscere ai nostri ragazzi un’offerta formativa altamente qualificata e strettamente collegata al mondo del lavoro ma anche per consentire alla città e al sistema delle imprese di comprendere le opportunità e soprattutto ciò che serve per arrivare a strutturare un corso Its sul nostro territorio.
Come amministrazione, dopo il confronto con le imprese locali, abbiamo individuato l’ipotesi di un percorso legato all’agricoltura sostenibile e allo smart farming perché il nostro territorio ha una forte vocazione agricola che oggi deve sapersi innovare, integrare tecnologia, ricerca e nuove competenze e perché vorremmo costruire qui opportunità concrete di formazione e occupazione per i nostri giovani. Vorremmo formare professionalità capaci di accompagnare le aziende nella transizione ecologica e digitale, rafforzando al tempo stesso la competitività del nostro sistema produttivo. Un obiettivo che sarà possibile perseguire soltanto con una sinergia concreta tra istituzioni, scuole e mondo dell’impresa».








