ORVIETO – Il Palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto ha ospitato questa mattina il primo dei quattro Meeting annuali dell’AACUPI, l’Associazione dei College e delle Università nordamericane che svolgono programmi di studio in Italia. Presenti i 59 direttori delle università americane presenti sul territorio italiano. Tre dei 151 programmi associati AACUPI hanno sede proprio a Orvieto: il Gordon College (dal 1998), la University of Arizona (dal 2002) e la Kansas State University (dal 2006).
“È per noi motivo di grande soddisfazione – afferma il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, che è intervenuta in apertura dell’incontro – ospitare questo appuntamento che conferma il valore del legame tra la nostra città e il sistema universitario nordamericano, un rapporto costruito nel tempo su fiducia, collaborazione e qualità dell’offerta formativa. Orvieto è orgogliosa di essere casa di tre programmi accademici statunitensi attivi stabilmente sul nostro territorio. Credo di poter dire che non è solo una scelta logistica o organizzativa ma il riconoscimento di una città accogliente, a misura di studente, capace di offrire patrimonio storico, bellezza, sicurezza e una dimensione autentica di vita e di studio.
Migliaia di studenti ogni anno scelgono l’Italia e tra questi in tanti anche Orvieto generando un importante valore culturale e sociale. Ma oltre ai numeri, ciò che conta davvero sono le relazioni, gli scambi di idee, le esperienze che arricchiscono la nostra comunità che li accoglie ma anche le ragazze e i ragazzi che arrivano e che poi riportano a casa il sapere e le emozioni che questa terra sa dare. Ad aprile si celebrerà il ventennale della presenza della Kansas State University a Orvieto, un altro momento che rappresenta una storia di crescita condivisa che ha contribuito a rendere la nostra città ancora più internazionale e aperta al Mondo. Orvieto è felice ed onorata di ospitare i programmi delle università americane e come amministrazione comunale, insieme al Centro studi, non solo continueremo a favorire questo percorso di collaborazione ma vorremmo che crescesse e si ampliasse perché siamo convinti che investire nella formazione, nelle relazioni e soprattutto nei giovani significhi investire sul futuro e sulla crescita anche del nostro territorio».









