
Buttare tutto in caciara sembra ormai diventata la strategia preferita dei sindaci di Orvieto e di Todi. Non paghi di aver diffuso un comunicato per lamentarsi del nulla ovvero di non essere stati consultati prima dell’approvazione di una mozione in Consiglio Regionale a favore dei nostri territori, invece di esserne soddisfatti, hanno sentito il bisogno di intervenire con una seconda nota. L’obiettivo? Creare un diversivo per nascondere il fatto più scomodo: il ministro si è ricordato di firmare l’accordo di programma con la Regione, affrettandosi dopo due mesi di ritardo (era stato inviato dalla regione a metà del dicembre scorso), solo perché c’era la discussione in corso sulla mozione della consigliera Letizia Michelini in consiglio regionale.
Dichiarano con enfasi: “L’Accordo di programma, firmato il 19 febbraio 2026, non prevede alcuna nuova assegnazione di risorse né introduce nuovi stanziamenti”. Quello che però non dicono è che, senza quella firma, alla Regione era precluso il recupero di 1.600.000 euro già anticipati ai due Comuni (sui 3.000.000 totali stanziati) e, soprattutto, non avrebbe potuto sbloccare la parte restante del finanziamento.
Ma la nebbia alzata dai due primi cittadini nasconde mancanze ancora più gravi. Con un’abilità magistrale nel celare le proprie inefficienze, i sindaci tacciono sui pesanti ritardi nella progettazione e sulla mancata rendicontazione dei lavori già eseguiti. Sono proprio queste inadempienze a continuare ad impedire alla Regione l’accesso ai fondi, nonostante l’accordo sia stato finalmente firmato. Sono talmente impegnati a “girare la frittata” da dimenticare il loro dovere principale: lavorare concretamente per il proprio territorio. Una capacità che sembrano aver smarrito, preferendo la maestria della retorica ai risultati per la comunità.
Movimento 5 Stelle Media Valle del Tevere e Comprensorio Orvietano








