Appuntamento tradizionale, quello con il professor Danilo Giulietti nella primavera dell’Università delle Tre Età di Orvieto. Lo studioso – titolare del Corso di “Ottica Quantistica e Plasmi” presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa – proporrà due conversazioni sul tema: “Il lento cammino della conoscenza”. Si cercherà di mostrare come la comprensione dei fenomeni naturali sia progredita nei secoli attraverso clamorosi fraintendimenti e sorprendenti intuizioni; come le conoscenze siano avanzate basandosi su altre precedentemente acquisite, o sulla confutazione sperimentale di erronee convinzioni, fino ad arrivare a quella che a tutti gli effetti si può considerare la Rivoluzione Galileiana”.
Il corso è riservato ai soci Unitre e si svolgerà presso l’Aula del Dialogo di Palazzo Negroni in Orvieto (ex Tribunale), grazie alla gentile ospitalità della Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto alla quale vanno i ringraziamenti del Consiglio Direttivo di Palazzo Simoncelli. Partenza mercoledì 11 marzo alle 16, il secondo incontro dopo due settimane.
Di seguito il programma dettagliato:
mercoledì 11 marzo alle 16 “La fisica prima di Galileo”
Con Galileo inizia un nuovo metodo d’indagine dei fenomeni naturali, che parte dall’osservazione sperimentale, cui fa seguito il tentativo d’interpretazione con l’ausilio di relazioni matematiche fra le grandezze fisiche che caratterizzano il fenomeno. Dopo di lui un vorticoso percorso guidato da “giganti” (Newton, Leibniz, Boltzmann, Maxwell, Einstein…) ci ha portato a traguardi inimmaginabili solo due secoli fa (il volo degli aerei, i laser, la missione Lunare, Internet…). Ma quali erano le conoscenze dei fenomeni naturali, accumulate nei molti secoli prima di Galileo?
mercoledì 25 marzo alle 16 “La Rivoluzione Galileiana”
Galileo Galilei, fisico, astronomo, matematico e filosofo, viene considerato il padre della scienza moderna. A lui sono dovute importanti scoperte: le macchie solari, i satelliti di Giove, le fasi di Venere, il principio d’inerzia e di relatività. Galileo mise in discussione la teoria geocentrica a favore di quella eliocentrica, che trovò l’opposizione della Chiesa, costringendolo ad abiurare. Forse il maggiore lascito dell’illustre Pisano è il suo metodo d’indagine, basato sull’osservazione diretta della Natura, affiancata da un’opportuna sperimentazione e analizzata con l’imprescindibile supporto della Matematica.
Per ulteriori informazioni:
338.7323884 (anche WhatsApp) – uni3-orvieto@alice.it









