
Le forze politiche di opposizione — Partito Democratico, Gruppo Misto e Proposta Civica — intervengono congiuntamente per dare voce al grave disagio dei residenti della frazione di Canale. Attraverso la lettera che segue, indirizzata alla Sindaca, viene denunciato lo stato di isolamento e la precarietà dei collegamenti causati dalla chiusura della SP 12, chiedendo impegni precisi e azioni immediate per garantire sicurezza, trasporti e futuro a una comunità che non può più attendere.
Riceviamo e pubblichiamo il testo integrale della lettera:
Cara Sindaca,
la chiusura della SP 12 Bagnorese, conseguente al vasto movimento franoso che ha interessato il tratto stradale, sta determinando una condizione di fatto di isolamento per la frazione di Canale, con pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana dei residenti. L’unica viabilità alternativa oggi praticabile è la strada comunale della Cacciata, che presenta condizioni strutturali e di sicurezza del tutto inadeguate ad assorbire l’attuale volume di traffico: carreggiata stretta, fondo dissestato, visibilità ridotta e assenza di controlli efficaci.
Su questa strada transitano quotidianamente mezzi pesanti e veicoli ad alta velocità, esponendo cittadini e famiglie a rischi evidenti. A rendere ancora più critica la situazione è la prevista chiusura della stessa strada della Cacciata dal 2 al 12 marzo per lavori di adeguamento: in quei giorni Canale potrà essere raggiunta esclusivamente passando per Porano, con un significativo allungamento dei tempi di percorrenza anche per ambulanze, vigili del fuoco e mezzi di soccorso.
Di fronte a questo scenario è urgente individuare una soluzione straordinaria condivisa con la Provincia e con la Regione. È necessario che il Comune si attivi affinché venga riaperta almeno una corsia della SP 12, regolata da senso unico alternato e impianto semaforico, garantendo quantomeno il passaggio dei mezzi di emergenza e riducendo l’isolamento della frazione.
Altrettanto grave risulta inoltre la situazione del trasporto pubblico: gli autobus COTRAL non raggiungono più Canale ma si fermano al bivio di Porano, impedendo di fatto a studenti e lavoratori di rispettare orari scolastici e professionali. Non può essere lasciato ai cittadini l’onere di organizzarsi autonomamente in una condizione di emergenza infrastrutturale. Il Comune deve assumere un ruolo attivo nei confronti di COTRAL, della Regione Umbria e dei gestori del trasporto pubblico, sollecitando il ripristino immediato del servizio oppure attivando un collegamento sostitutivo tramite navette.
Le conseguenze sono già evidenti: alcune famiglie stanno valutando di lasciare Canale perché vivere senza collegamenti sicuri e servizi essenziali non è sostenibile nel lungo periodo, quando una frazione perde accessibilità, perde residenti. E quando perde residenti, perde futuro. Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di farsi carico di un’attività a livello politico e istituzionale che guidi, con azioni immediate, coordinate e verificabili, affinché Canale non venga lasciata sola ad affrontare questa emergenza.








