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I consiglieri comunali di opposizione del Comune di Orvieto hanno presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta per sollecitare l’Amministrazione comunale a prendere una posizione chiara e attiva a tutela del paesaggio, del patrimonio storico-culturale e dell’identità del territorio orvietano, oggi messi seriamente a rischio da una transizione energetica priva di un’adeguata pianificazione.
Al centro dell’interrogazione vi è il progetto eolico “Phobos”, autorizzato tra i territori di Orvieto e Castel Giorgio, che prevede l’installazione di sette aerogeneratori alti oltre 200 metri in un contesto di straordinario valore paesaggistico, archeologico e agricolo. Un intervento che, secondo i consiglieri, produrrebbe una trasformazione irreversibile del paesaggio, con pesanti ricadute ambientali, culturali, turistiche ed economiche.
“Non siamo contrari alle energie rinnovabili – sottolineano i consiglieri firmatari – ma a una loro applicazione indiscriminata, calata dall’alto, che rischia di sacrificare territori di pregio in nome di una logica puramente speculativa”. L’interrogazione richiama inoltre la recente impugnazione, da parte del Governo nazionale, della legge regionale dell’Umbria sulle aree idonee e non idonee per gli impianti da fonti rinnovabili, una norma frutto di un lungo percorso partecipativo e pensata proprio per bilanciare transizione ecologica e tutela del paesaggio. Una scelta che, secondo gli stessi consiglieri, indebolisce il ruolo delle Regioni e delle comunità locali e apre la strada a un vero e proprio “far west” energetico.
“Di fronte a questi sviluppi – affermano – il Comune di Orvieto non può rimanere silente. È necessario che la Sindaca e la Giunta assumano un ruolo attivo, sia a fianco della Regione Umbria sia nei confronti del Governo nazionale, per difendere il nostro territorio e sostenere l’introduzione di criteri chiari e vincolanti nella pianificazione energetica”.
Con l’interrogazione, i consiglieri chiedono quali iniziative l’Amministrazione intenda adottare per:
- sostenere la Regione Umbria nella difesa della propria legge sulla transizione energetica;
- valutare ogni azione utile a contrastare l’impatto paesaggistico degli impianti eolici previsti;
- attivare un’interlocuzione istituzionale con il Governo affinché la tutela dei territori ad alto valore paesaggistico sia parte integrante delle politiche energetiche nazionali.
“La transizione ecologica – concludono – non può e non deve trasformarsi in una transizione contro i territori. Orvieto ha il dovere di far sentire la propria voce”.
I consiglieri comunali di opposizione
Federico Giovannini
Cristina Croce
Daniele Di Loreto
Mauro Caiello
Stefano Biagioli
Roberta Palazzetti









