
“Il problema dell’ospedale di Orvieto è veramente serio. Come medici, quotidianamente riceviamo le lamentele di chi ci dice che non è cambiato nulla rispetto alla precedente amministrazione regionale e ci rinfaccia anche l’aumento delle tasse. Qui servono assolutamente dei fatti, perché non sappiamo più come reagire”.
Non sono le dichiarazioni di “rancorosi” esponenti del centrodestra, ma di professionisti che hanno prestato la propria faccia e credibilità alla sinistra. Le parole pronunciate in un’iniziativa pubblica da Stefano Biagioli, ex medico di medicina generale, candidato sindaco del Pd a Orvieto e alle Regionali con la lista Umbria per la Sanità Pubblica a sostegno della presidente Proietti, certificano in maniera disarmante il fallimento della sinistra alla guida della Regione Umbria.
Ai cittadini orvietani e agli umbri che si erano fatti convincere da roboanti promesse potremmo dire che lo avevamo detto e che li avevamo messi in guardia. Ma le bugie hanno le gambe corte e oggi ne paghiamo tutti le conseguenze. Le liste d’attesa che in tre mesi dovevano essere azzerate sono raddoppiate, non c’è traccia delle centinaia di assunzioni annunciate, si continua a nascondere e rinviare la discussione sul Piano sanitario regionale su cui la coalizione di maggioranza continua a litigare. Intanto la situazione dell’ospedale di Orvieto si è aggravata e la sinistra è tornata a fare ciò che ha sempre fatto per sessant’anni: dimenticarsi di questo territorio e lasciarlo ai margini, con la complicità di chi lo rappresenta a livello locale. Come se non bastasse, con le menzogne sui conti della sanità è stato giustificato l’aumento delle tasse, una stangata da 184 milioni di euro sulle famiglie e sulle imprese.
Apprezziamo, per questo, l’onestà intellettuale del dottor Biagioli, merce rara non solo nell’opposizione cittadina ma anche tra coloro che, con petizioni e cartelli, sostenevano chi urlava sotto agli ospedali promettendo miracoli. Oggi il loro imbarazzo è lo specchio dell’indignazione e della preoccupazione di una città e di una regione intera. Ed è proprio da questo imbarazzo che emerge la verità: le promesse sbandierate si sono rivelate vuote, mentre i problemi reali restano tutti sulle spalle dei cittadini, del personale sanitario e dei territori.
La sanità pubblica non è un terreno di propaganda, ma un diritto fondamentale che merita serietà, competenza, responsabilità e rispetto. Quello che abbiamo sempre dimostrato non facendo sconti al governo regionale anche quando era politicamente affine, sollecitando e orientandone le scelte e ottenendo ingenti investimenti sulla sanità. Quello che oggi pretendiamo per i cittadini orvietani.
Gruppi consiliari
CIVITAS ORVIETO
FRATELLI D’ITALIA
LEGA
FORZA ITALIA








