Martedì 27 gennaio 2026 l’Amministrazione comunale promuove una mattinata dedicata alla riflessione storica e civile con una cerimonia in ricordo di Aldo e Francesca Faina, insigniti del titolo di “Giusti tra le Nazioni” per avere nascosto e salvato dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti la famiglia ebrea dei Krachmalnicoff, che dopo l’8 settembre 1943 trovò rifugiò presso i poderi dei Conti Faina. L’appuntamento è alle ore 9:45 presso la Piazza della Frazione di Collelungo, dove è apposta una targa che ricorda i coniugi Aldo e Francesca Faina.
All’incontro saranno presenti rappresentati dell’Amministrazione comunale e gli alunni della scuole di San Venanzo. “Siamo orgogliosi – dichiara il Sindaco Marsilio Marinelli – di avere due cittadini sanvenanzesi annoverati tra i ‘Giusti delle Nazioni’. Nel Giorno della Memoria vogliamo rinnovare il nostro impegno e promuovere una conoscenza consapevole della storia, coinvolgendo in particolare le giovani generazioni. Ricordare Aldo e Francesca Faina è un invito alla nostra comunità a riflettere sul dovere civile di non dimenticare ciò che è stato, affinché non accada mai più”.
SCHEDA – ALDO E FRANCESCA FAINA “GIUSTI TRA LE NAZIONI”
Dopo l’8 settembre 1943, visti i pericoli in aumento, il Conte Aldo Faina, proprietario terriero e podestà di San Venanzo, convince la famiglia ebrea dei Krachmalnicoff ad accettare la sua offerta di protezione, trascorrendo i mesi successivi in diverse frazioni del paese, mai insieme e cambiando spesso nascondiglio, confidando in una fitta rete creata dal Conte Aldo e da sua moglie Francesca.
Fino alla fine della guerra, la famiglia dei Krachmalnicoff, composta da Abramo, dalla moglie Raia e dai figli Leone, Vittorio e Marisa, trovò così rifugiò presso i poderi della tenuta dei Conti Faina, nel territorio del Comune di San Venanzo. Una famiglia, quella dei Faina, e un intero paese, quello di Collelungo di San Venanzo, si opposero al destino tragico che condurrà molte famiglie ebree ad Auschwitz.
Ad Aldo e Francesca Faina nel 2009 è stato assegnato il riconoscimento di “Giusti tra le Nazioni”.









