
Nella seduta del 21 agosto dello scorso anno, il Consiglio Comunale di Orvieto ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno per il riconoscimento dello Stato di Palestina.
Un testo a lungo discusso tra maggioranza e opposizione, che nelle premesse partivano da presupposti diversi, sostenevano richieste diverse e alla fine, pur faticosamente, hanno trovato una sintesi affinché prevalesse il comune desiderio di portare all’attenzione degli organi di governo dell’Unione Europea, dello Stato italiano e della Regione dell’Umbria la volontà della nostra comunità di riconoscere lo Stato di Palestina.
Nel dispositivo il testo invitava il Sindaco a trasmettere l’atto. Il Consigliere Biagioli (Gruppo Misto) nel corso della question time dell’ultimo consiglio comunale ha chiesto se la Sindaca avesse dato seguito a questo impegno. La risposta della Sindaca Tardani è stata disarmante: “Avevo dato mandato di farlo, verificherò se sia stato dato seguito a questo impegno”.
Sindaca Tardani, non è una cosa da poco il riconoscimento dello Stato di Palestina né una pratica ordinaria quella di inviare atti ai più alti rappresentanti dell’Europa, dell’Italia e dell’Umbria. Lei avrebbe dovuto verificare l’esecutività dell’atto già nei giorni successivi; che fa la verifica dopo 5 mesi? Ma poi un atto di questo tipo si trasmette con una lettera accompagnatoria a firma autografa, non è un atto burocratico. Sindaca Tardani, ma le sembra questo un modo di fare? Passi tradire la nostra fiducia, ormai ci siamo abituati, atto più atto meno, ma lei tradisce anche quella della sua stessa maggioranza che le consente la sopravvivenza. Un atteggiamento veramente disarmante.
Gruppo Misto
Partito Democratico
Proposta Civica








