
Come associazione assistiamo amareggiati all’ennesimo scambio di accuse incrociate tra Comune e Regione, in merito alla costituzione in giudizio nel ricorso promosso da Rwe Renewables Italia Srl contro il diniego della Regione Umbria all’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio del parco eolico denominato Phobos.
Al di là della questione di merito, tale sterile discussione è generata dal consueto approccio della politica ai problemi concreti che investono noi cittadini, affrontati sempre da posizioni contrapposte non come membri di una comunità da tutelare, ma come parti di tifoserie contrapposte e dagli obiettivi contrastanti.
Troviamo incomprensibile che Regione Umbria e Comune di Orvieto, sulla carta unite dalla contrarietà al megaimpianto eolico, si dividano, ignorando che dalla loro mancata cooperazione, il territorio vedrà diminuire le possibilità, già limitate, di uno stop al progetto. Chiediamo invece pubblicamente a Regione e Comune di unire le forze e convocare urgentemente un tavolo di coordinamento unico, Regione-Comune-Associazioni-cittadini, che unisca gli sforzi e le strategie, anche legali.
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