Non è più solo una novità, ma una solida realtà che eleva il profilo internazionale di Orvieto. Palazzo Petrvs, lo scrigno architettonico situato al civico 23 di via Duomo, consolida la sua posizione nel gotha dell’accoglienza mondiale grazie alla Chiave Michelin. Questo prestigioso riconoscimento, tributato alle strutture che eccellono per identità e qualità del soggiorno, continua a testimoniare il valore di un progetto che ha saputo trasformare la storia in un’esperienza di lusso contemporaneo.
La Chiave Michelin non è un semplice premio, ma un simbolo di coerenza. Selezionato tra oltre 7.000 hotel a livello globale, Palazzo Petrvs fa parte di quel ristretto gruppo di circa 2.500 eccellenze nel mondo che hanno superato i rigorosi criteri della Guida: architettura, servizio e capacità di trasmettere l’anima del luogo. Oggi, a distanza di tempo dal conferimento, quella “Chiave” è diventata il pilastro di un’offerta turistica che vede in Orvieto una destinazione di assoluto charme. Il successo della struttura nasce dalla visione lungimirante del suo fondatore, Raffaele Tysserand, che ha voluto restituire vita a queste antiche mura non per creare un semplice hotel, ma un “ecosistema” narrativo.
“Siamo felici di un riconoscimento che premia una visione coltivata con costanza — spiega Tysserand — Volevo un luogo capace di raccontare Orvieto attraverso l’ospitalità, il cibo e la materia. Un luogo che non si limitasse ad accogliere, ma che parlasse dell’anima della città”.
Il percorso di eccellenza di Palazzo Petrvs non viaggia isolato. Al suo interno, il ristorante Coro rappresenta l’altra metà di questa visione comune. Il lavoro di Ronald Bukri e Francesco Perali sta contribuendo in modo determinante a far crescere questo progetto, portando la passione per l’alta cucina al servizio di un’idea di ospitalità integrata che continua a far parlare di Orvieto ben oltre i confini nazionali.
L’inclusione stabile di Palazzo Petrvs tra le strutture premiate dalla Guida Michelin conferma che la via della qualità e dell’autenticità è l’unica possibile per competere ai massimi livelli dell’hôtellerie internazionale.









