ORVIETO – Non si placa la tempesta politica e sociale sulla gestione dell’Ospedale “Santa Maria della Stella”. Con un’interrogazione formale indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale e al Sindaco, i consiglieri del gruppo Civitas hanno acceso i riflettori su quella che definiscono una situazione di “avanzato smantellamento” dei servizi primari. Secondo quanto riportato nell’atto, le promesse di un “cambio di passo” da parte della Giunta regionale sarebbero rimaste lettera morta, lasciando spazio a una realtà quotidiana fatta di carenze d’organico e servizi ridotti ai minimi termini.
L’interrogazione si concentra su quattro punti critici che mettono a rischio il diritto alla salute dei cittadini orvietani:
- Pronto Soccorso verso l’H12?: La denuncia è drastica. Con soli 4 medici in servizio rispetto ai 7 previsti, il rischio concreto è che il servizio notturno venga soppresso, trasformando il PS in un presidio attivo solo 12 ore al giorno.
- Dialisi nel fine settimana: Viene segnalata la presenza di un solo medico durante il giorno. La preoccupazione maggiore riguarda il weekend: dal venerdì notte alla domenica, i pazienti in emergenza verrebbero trasferiti d’ufficio in altre strutture della regione.
- Pediatria e Chirurgia: Un punto particolarmente sensibile riguarda i minori. Secondo Civitas, i pazienti tra 0 e 14 anni affetti da appendicite acuta non verrebbero più operati ad Orvieto, ma trasferiti altrove.
- Radiologia al collasso: Il reparto è descritto in “fortissima sofferenza” a causa di una carenza strutturale che colpisce trasversalmente medici, tecnici e infermieri.
“Non vogliamo sollevare polemiche sterili — si legge nell’atto — ma lo stato del nostro nosocomio è sotto gli occhi di tutti e peggiora costantemente. È necessario sapere se queste criticità corrispondano al vero e quali siano le intenzioni dell’amministrazione.”
Il Gruppo Civitas chiede ora risposte certe e numeri chiari sulla pianta organica e sull’operatività dei reparti. La palla passa ora alla Giunta comunale, chiamata a riferire in aula su una situazione che sta generando crescente allarme tra la popolazione.








