A un anno e mezzo dall’approvazione del partenariato pubblico‑privato “Orvieto nel Metaverso”, il bilancio è impietoso; e coincide perfettamente con quanto avevamo previsto quando, nell’ottobre 2024, la nostra Consigliera Roberta Palazzetti votò contro l’accordo decennale con Municipia S.p.A. Dopo interrogazioni e mesi di attesa, la realtà è che nessuno degli obiettivi annunciati è stato raggiunto. Il progetto non è mai partito e si aggiunge alla lunga lista di tentativi falliti di promozione turistica e culturale della città.
Obiettivi ambiziosi… sulla carta
Il partenariato nasceva già confuso: una lista di progetti scollegati che andava dalla digitalizzazione della Biblioteca comunale a nuove app, marketplace, servizi digitali e attività di marketing, il tutto condito dal Metaverso. Una miscela incoerente, affidata a un partner che non vanta competenze specifiche nel marketing turistico e culturale.
La realtà dei fatti: zero risultati
Dalla risposta alla nostra interrogazione, giunta a Dicembre 2025, emerge un dato incontrovertibile: non è stato realizzato nulla.
- Digitalizzazione della Biblioteca: non è mai partita. Rinviata al Piano Annuale 2026, che a fine 2025 era ancora in valutazione. E solo adesso si parla di quanti documenti verranno digitalizzati!
- Incontri con il partner: il primo incontro formale è avvenuto quasi un anno dopo l’approvazione dell’accordo.
- Cronoprogramma: saltati ad oggi tutti gli impegni previsti. Nella risposta non c’è traccia del nuovo cronoprogramma.
- Servizi digitali, app, piattaforme, marketplace: nessuna traccia.
- Metaverso: non pervenuto. Peraltro il Metaverso come progetto globale è fallito: il colosso tecnologico Meta sta smantellando l’organizzazione che lo sviluppa, quindi come pensavano di implementarlo a Orvieto?
Un anno e mezzo per non avviare neanche la fase preliminare. Un risultato che parla da solo.
Lo spreco di risorse e la narrazione dello “zero euro”
Il Sindaco sostiene che negli ultimi 24 mesi non ci siano stati pagamenti a favore di Municipia, come previsto dall’accordo stesso. Peccato che, guarda caso, dall’ottobre 2024 il Comune abbia affidato a Municipia S.p.A. la manutenzione del portale liveorvieto.com, altro esempio fallimentare di uso del digitale per la promozione turistica di Orvieto, e quindi abbia effettuato e continuerà ad effettuare pagamenti per questo servizio e per un portale con ha dimostrato di non funzionare come strumento di promozione turistica. Ma il punto è un altro: il Comune ha impegnato risorse, tempo, personale e credibilità in un progetto che non ha prodotto nulla. Un partenariato decennale che non genera risultati non è a costo zero, ma anzi ha un costo continuo.
L’ennesimo tentativo confuso di marketing territoriale
Orvieto ha bisogno di una strategia seria, non di progetti improvvisati che inseguono la parola di moda. Dopo il Metaverso, nella risposta all’interrogazione compare ora l’Intelligenza Artificiale, evocata senza spiegare come, perché e con quali obiettivi dovrebbe integrarsi nel progetto. Ma nessuna tecnologia, per quanto avanzata, può supplire all’assenza di una visione umana chiara e di una direzione strategica condivisa.
La promozione turistica non è un esercizio di fantasia né un collage di etichette tecnologiche: è un lavoro da professionisti, che richiede studi di mercato, analisi dei flussi, definizione dei target e piani operativi concreti, realistici e costruiti su misura per ogni territorio. Strumenti digitali, piattaforme e persino l’intelligenza artificiale possono essere utili solo se inseriti in un disegno coerente, fondato su competenze reali e obiettivi misurabili.
Noi di Proposta Civica sosteniamo l’innovazione quando è concreta, utile e verificabile, non quando diventa un contenitore vuoto che assorbe risorse senza restituire nulla. “Orvieto nel Metaverso” è esattamente questo: un progetto pasticciato, fermo e ormai fuori dal tempo. L’ennesimo pseudo-progetto che finisce per coprire l’assenza di una vera strategia e di un confronto serio su come costruire una promozione turistica e culturale moderna, efficace e all’altezza del territorio.








