
Purtroppo è notizia di queste ore che il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dall’azienda RWE Renewables Italia Srl. Il progetto Phobos ha dunque ottenuto il via libera dopo lo stop che, invece, era arrivato due mesi fa dalla Conferenza dei Servizi della Regione Umbria. Si tratta di una decisione che mortifica la volontà di un intero territorio, una decisione completamente incurante della mobilitazione che è riuscita a superare divisioni per coinvolgere comuni, associazioni, esperti legali, cittadini e intere comunità in una battaglia collettiva.
Non intendiamo assistere passivamente o arrenderci di fronte a questo progetto di devastazione ambientale e paesaggistica, calato dall’alto e guidato da una logica estrattiva. Lontano anni luce da una pianificazione seria, sostenibile e democratica verso la transizione energetica. E’ in gioco il valore dell’autodeterminazione dei territori e di comunità sempre più inascoltate.
Come Nova comunichiamo che il nostro impegno a promuovere e collaborare a iniziative per la tutela del territorio non verrà meno, a maggior ragione in questa fase. Sarà nostro impegno tenere aggiornata la cittadinanza rispetto a iniziative che ci auguriamo possano risvegliare quante più coscienze possibili rispetto alla salvaguardia di un prezioso bene comune.
Nova Orvieto








