E siamo a dodici! Da ben dodici anni di fila l’UNITRE – Università delle Tre Età di Orvieto caratterizza il proprio calendario invernale con una articolata proposta didattica dedicata al libero esercizio del pensiero critico di cui è curatore, con innegabili ottimi riscontri, il Prof. Franco Raimondo Barbabella.
Per l’Anno Accademico in corso, 2025/26, il docente (artefice di una straordinaria impresa culturale, com’è quella di aver coinvolto l’intera comunità – in maniera esplicitamente transgenerazionale – in un processo di ripristino della memoria storica e della grande lezione filosofica) tratterà il tema “Missione Europa. Una ricerca di senso nell’età dell’incertezza e dei predatori”, declinandolo in cinque incontri in cui affronterà altrettante riflessioni su argomenti conseguenti, utilizzando la modalità dialogante in compagnia di amici filosofi, storici, docenti e giornalisti.
“Rinnovo per il dodicesimo anno consecutivo e con vivissimo piacere”, afferma in una nota il Presidente UNITRE M° Riccardo Cambri, “vibranti ringraziamenti, a nome dell’intera Famiglia Unitre, al Professor Barbabella. La sua incessante missione intellettuale caratterizza splendidamente la programmazione dell’Associazione che ho temporaneamente l’onore di rappresentare, dotandoci di capacità catalizzatrice di importanti competenze storiche e filosofiche, come sono quelle dei distinti amici che lo coadiuveranno nel programma «Missione Europa», ai quali porgo un sentito grazie. Manifesto, infine, rispettosa gratitudine all’Opera del Duomo di Orvieto e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, per la preziosa ospitalità: i primi quattro incontri, difatti, si svolgeranno presso il Museo Emilio Greco, il quinto ed ultimo all’Auditorium Gioacchino Messina”.
“L’idea di dedicare il corso di FiloStoria 2026 all’Europa è venuta nella primavera dello scorso anno”, aggiunge il Prof. Franco Raimondo Barbabella, “quando era già chiaro che l’Europa era diventata il bersaglio preferito delle autocrazie in ascesa e degli USA di Donald Trump. Naturale dunque chiedersi: che cos’è questa nostra Europa, perché fa così paura? Quale il suo ruolo in questo mondo così cambiato, complesso e incerto? Quale il suo destino e quale la sua missione? Domande che affronteremo in dialogo con degli amici molto esperti sui vari temi in cui si può declinare quello principale. E alla fine un confronto a tutto campo e a otto voci. Una modalità nuova che spero venga apprezzata”.
Il corso è riservato agli Associati Unitre. Per informazioni ed iscrizioni, telefonare al numero mobile 3387323884 o scrivere all’indirizzo email uni3-orvieto@alice.it
Programma del corso
MISSIONE EUROPA
Una ricerca di senso nell’età dell’incertezza e dei predatori
L’ordine nato dalla seconda guerra mondiale è ormai sconvolto. Un processo lungo, con cesura nel 1989. Il nuovo ordine che ora sta prendendo forma può segnare la fine o una nuova funzione civilizzatrice dell’Europa. Che fare? Quale senso dare dunque alla parola Europa oggi? Quale missione per noi che vogliamo essere testimoni di un destino non scontato?
Lunedi 12 Gennaio 2026 ore 17 (Museo Emilio Greco, Piazza Duomo, Orvieto)
EUROPA CON I CONFINI MOBILI E SENZA PENSIERO?
(rif. A. Schiavone, “Occidente senza pensiero” e G. da Empoli, “L’ora dei predatori”)
Dialogo F. R. Barbabella – G. Codovini – S. Manglaviti
Nella fase storica che viviamo, la fase dell’“Occidente senza pensiero” e de “L’ora dei predatori”, quale può essere il senso dell’Europa? L’Europa come unione di nazioni, che per sua natura ha confini mobili, può reggere all’urto e alle urgenze della storia? E potrà mai diventare Stato?
Lunedi 26 Gennaio 2026 ore 17 (Museo Emilio Greco, Piazza Duomo, Orvieto)
IL SENSO DELL’EUROPA NELL’EPOCA DELL’INCERTEZZA E DELLA COMPLESSITÀ
(Rif. E. Morin e M. Ceruti, “La nostra Europa”)
Dialogo F. R. Barbabella – G. Baffo
Dalla crisi delle grandi narrazioni ottocentesche si è arrivati poi nel Novecento all’età dell’incertezza e poi a quella della complessità. Come riorientare, in un’epoca come questa, la capacità europea di pensare il mondo? Ha ancora senso il suo voler essere civiltà con valore universale?
Lunedi 9 Febbraio 2026 ore 17 (Museo Emilio Greco, Piazza Duomo, Orvieto)
PERCHÉ LE AUTOCRAZIE ODIANO L’EUROPA
(Rif. A. Applebaum, “Autocrazie”)
Dialogo F. R. Barbabella – M. Sciarrini – F. Pizzichini
L’Europa sembra diventata, dalla Russia all’America, “la setta d’i cattivi, a Dio spiacenti e a’ nemici sui”. Ma che cosa dell’Europa infastidisce gli autocrati di ogni origine e caratura, e genera in essi “timore e tremore”? La politica? Lo stile di vita? I valori? Ciò che potrebbe diventare o ciò che già è?
Lunedi 23 Febbraio 2026 ore 17 (Museo Emilio Greco, Piazza Duomo, Orvieto)
KANT CITTADINO IDEALE D’EUROPA
(Rif. AA.VV. “La bussola kantiana. Atti della Decade kantiana di Orvieto”)
Dialogo F. R. Barbabella – L. Dottarelli
Se volessimo definire i contorni di un modello di cittadinanza europea che dell’Europa rispetti il patrimonio di civiltà, e ne esprima simbolicamente anche la forza di pensiero per il futuro, a chi possiamo pensare, sicuri di non sbagliare, se non a Immanuel Kant? E perché proprio oggi?
Lunedi 9 Marzo 2026 ore 17 (Auditorium Gioacchino Messina, Piazza Febei, Orvieto)
UNA MISSIONE RIVOLUZIONARIA PER L’EUROPA: RIAFFERMARE I SUOI GRANDI VALORI DI CIVILTÀ, RISCOPRIRE LA SUA MISSIONE STORICA
Dialogo a sette voci: F. R. Barbabella – G. Baffo – G. Codovini – L. Dottarelli – S. Manglaviti – F. Pizzichini – M. Sciarrini









