
In merito al recente comunicato diffuso dalla coalizione TESS e rispetto alla richiesta alla Giunta Proietti di “attivare tutti gli strumenti legali ancora disponibili per impedire la realizzazione del progetto eolico Phobos”, il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle Media Valle del Tevere Comprensorio Orvietano ritiene doveroso “ristabilire la verità dei fatti di fronte al chiaro intento politico di difendere l’indifendibile ovvero il Governo Meloni, la sindaca Roberta Tardani e la precedente Giunta Regionale di centrodestra.
“Intanto – è detto in una nota – è falso affermare che la Regione sia rimasta inerme. La prova documentale che smentisce questa narrazione è la DGR n. 1367 del 30 dicembre 2025 che conferma come la Regione Umbria si fosse già costituita in giudizio dinanzi al Tar dell’Umbria contro il ricorso della RWE Renewables Italia Srl. Un atto formalizzato ben prima che fosse diffusa la notizia dell’esito del Consiglio di Stato e dimostra inequivocabilmente la posizione dell’ente di fronte al progetto eolico Phobos nei comuni di Castel Giorgio e Orvieto. È sconcertante leggere l’accusa rivolta alla Giunta Proietti di voler ‘sacrificare Orvieto’, quando la realtà dimostra l’esatto opposto.
L’attuale Giunta Regionale, e in particolare l’assessore all’Ambiente Thomas De Luca, sul tema delle rinnovabili avevano posto le basi concrete per evitare speculazioni e predazioni del territorio proprio attraverso l’approvazione della Legge Regionale n. 7 recante ‘Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro’. Questa legge nasceva proprio dalla volontà di impedire che pale eoliche di 250 metri venissero installate in aree di pregio. Tuttavia, è stato il Governo Meloni, nella seduta del Consiglio dei Ministri dell’11 dicembre scorso, ad impugnare tale legge dinanzi alla Corte Costituzionale, aggredendo direttamente il nostro territorio e bocciando l’articolo che individuava le aree non idonee agli impianti.
Questo è solo un assaggio di quanto può avvenire a seguito dell’approvazione del decreto 175. Se al Comitato TESS fosse realmente importato del territorio, invece di lanciare ultimatum alla Regione minacciando giudizi storici negativi, avrebbe dovuto rivolgere il proprio appello al Governo e alla Commissione VIA. Sono loro i responsabili di un quadro normativo che riduce drasticamente la possibilità per la Regione di pianificare e tutelare il paesaggio, favorendo una liberalizzazione selvaggia. Quello dalla coalizione TESS appare dunque come un attacco meramente politico e strumentale alla Giunta Proietti.
È paradossale accusare la Regione di non fare abbastanza mentre questa sta combattendo in tutte le sedi, inclusa la Corte Costituzionale, contro un Governo che ha deciso di calpestare l’autonomia umbra. Invitiamo la coalizione TESS a fare le dovute pressioni sul Governo Meloni affinchè in fase di conversione accolga la proposta di restituire alle regioni la possibilità di identificare le aree non idonee. In tal senso, come gruppo territoriale, appoggiamo in piano l’azione della Giunta Proietti affinché venga rispettata la volontà dei territori.
Invitiamo tutte le associazioni, inclusa la coalizione TESS, a smettere di fare da sponda alla destra che svende l’Umbria e ad unirsi invece alla battaglia per l’autodeterminazione del territorio che la Regione sta portando avanti. Attaccare oggi la Regione, ignorando il sabotaggio operato dal Governo centrale, significa voler distorcere la verità e confondere i cittadini”.
Gruppo Territoriale Movimento 5 Stelle Media Valle del Tevere Comprensorio Orvietano








