È ormai passato moltissimo tempo da quando Medio Credito Centrale (M.C.C.) ha messo sul mercato, dopo averla risanata, Cassa di Risparmio di Orvieto Spa, non ritenendo sua missione quella di gestire una banca nel centro Italia. Attraverso un meccanismo di selezione competitiva ha annunciato che l’avrebbe venduta alla Banca del Fucino. L’operazione doveva essere perfezionata con sufficiente rapidità, ma, a ridosso della data stabilita, la cessione è
stata rimandata di circa un anno adducendo come giustificazione dei non meglio precisati problemi amministrativo/procedurali.
Poi è calato un silenzio, a nostro avviso, innaturale sull’operazione. Non potendo certamente definire brillanti le recenti vicende dell’Istituto, tanto che molti hanno avuto modo di piangere perdite considerevoli, riteniamo doverosa da parte di quest’ultimo maggiore trasparenza, per esempio spiegando meglio le motivazioni di detto ritardo, visto che il comunicato emesso appariva estremamente generico.
Come stanno le cose oggi? Come mai a ridosso della data prevista tutto tace? Questo ritardo e la totale assenza di comunicazioni anche dell’acquirente dànno adito a illazioni a cui vorremmo non credere. M.C.C. ed il socio di minoranza possono dirci quali erano i problemi amministrativi e se sono stati superati?
PrometeOrvieto








