
Giovedì 22 gennaio 2026 la classi 3BDLA, 4CLA e 4AP dell’IISACP di Orvieto hanno assistito alla rappresentazione teatrale presso il Teatro Quirino Vittorio Gassman «Perlasca, il coraggio di dire di no» scritto e interpretato da Alessandro Albertin.
La matinée per le scuole era l’occasione per celebrare il Giorno della Memoria ricordando la figura di un Giusto tra le Nazioni, Giorgio Perlasca, appunto, noto in Italia soprattutto dal film «Perlasca – un eroe italiano» del 2002, interpretato da Luca Zingaretti. I nostri studenti, di ultima generazione, tuttavia, non conoscono la storia straordinaria, incredibile, di Perlasca, emersa dal silenzio solo alla fine degli anni ’80. Alessandro Albertin, attore professionista e autore di testi teatrali, ha proposto un monologo di un’ora e mezza, interpretando Giorgio, «Jorge», ma non solo, altri personaggi coinvolti nella vicenda, modulando la sua voce, cambiando registro e pronuncia, trasmettendo senza alcuna difficoltà la storia, come se fossimo stati tutti lì e riconoscessimo gli autori dei fatti. Un monologo di un’ora e mezza per degli studenti: era un terreno minato, sul serio.
Albertin ha rischiato grosso, sul serio. Invece il silenzio totale, l’attenzione e la tensione hanno percorso il teatro per tutta la durata dello spettacolo: lo stesso Albertin, alla fine, dialogando con i ragazzi, rispondendo alle loro domande, illustrando «il format» della pièce e le motivazioni personali delle sue scelte, era turbato, stupito, oltre che compiaciuto. Questa matinée per le scuole è stato un successo, per lui e per noi docenti che investiamo tanta energia per portare gli studenti a teatro e soprattutto per i giovani che hanno vissuto un momento speciale, diverso, intenso. Non c’erano immagini, non c’erano oggetti sul palcoscenico: l’attore e due cubi.
I ragazzi hanno seguito tutto, hanno saputo «vedere» e «costruire» tutto: personaggi, volti, luoghi, senza video, foto, niente. Per questa ragione scriviamo di una giornata memorabile, corredata dalla visita al ghetto e alla Sinagoga, dalla storia della retata del 16 ottobre del 1943 alle pietre d’inciampo davanti alle case. Per questa ragione dobbiamo insistere e resistere «contro ogni ragionevole dubbio» per i nostri ragazzi. (Marella Pappalardo)








