In una splendida giornata di sole, nella cornice del bellissimo Palazzo Pennone del Comune di Lugnano in Teverina, il C.O.S.P. è stato invitato dall’Amministrazione Comunale ad illustrare lo scopo della petizione popolare per il potenziamento dell’Ospedale di Orvieto lanciata lo scorso 13 dicembre. Petizione, che lo stesso Comune di Lugnano in Teverina ha accolto con propositivo interesse, perché molti cittadini dell’area dell’Amerino hanno già come punto di riferimento per le cure l’Ospedale Santa Maria della Stella ed in generale i servizi offerti dal Distretto Sanitario di Orvieto, coincidente con la Zona Sociale n. 12.

Illustrando gli obiettivi di questa raccolta firme, il Presidente del COSP ha sviscerato alcuni dati: “sono già state di gran lunga superate le 4.500 firme certe, ma tante sono quelle in dirittura d’arrivo che devono ancora essere conteggiate. Con grande piacere, il territorio su cui la petizione sta avendo riscontro si estende sempre di più. Ultimamente si sono aggiunti i comuni di Attigliano, Alviano, Guardea, Bagnoregio e Piansano, a dimostrazione della vastità del bacino d’utenza di questo Ospedale, che va dall’Amerino fino all’Alto Lazio”.
È stato poi il momento di parlare di una proposta che il COSP, in collaborazione con NOVA ed altre associazioni del territorio, sta portando avanti per far leva sulle potenzialità relative all’utilizzo di eventuali risorse aggiuntive per le Aree Interne. La Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) rappresenta uno degli strumenti previsti dal legislatore per rispondere alla fragilità strutturale dei territori: l’amministrazione dell’Orvietano può tornare ad essere forte e credibile soltanto attraverso l’associazionismo intercomunale perché il territorio reale supera i confini amministrativi. Molti servizi – dal trasporto pubblico ai servizi sociali, dalle politiche scolastiche alle figure di prossimità – non possono essere pensati entro confini comunali rigidi. È necessario ridefinire l’erogazione dei servizi alla comunità in maniera integrata.

Nello specifico, la proposta avanzata dal Comitato Orvietano per la Salute Pubblica consiste nella possibilità di “allargare” la Zona Sociale n. 12 con sei Comuni dell’Amerino, omologandola al perimetro dell’Area Interna Sud-Ovest Orvietano. Infatti, con una valenza distrettuale intorno ai 60mila abitanti, sarebbe possibile godere di una serie di vantaggi notevoli fra cui avere un maggior peso negoziale in grado di reperire maggiori risorse economiche ed umane per il Distretto, o anche creare una COT (Centrale Operativa Territoriale), secondo le linee previste dal DM77/22, per il momento attiva solo su Terni.
È anche stata ribadita una posizione di prudenza dal punto di vista tecnico per garantire che la proposta costituisca effettivamente un vantaggio per tutta la comunità. A tal proposito, è stato concordato, con parere molto favorevole anche da parte dei Sindaci del territorio che erano presenti all’incontro, di organizzare una giornata di Workshop dedicata a tutti e 19 i Sindaci dell’Area Interna Sud-Ovest Orvietano, ed alcuni “tecnici” ed esperti delle Aree Interne, che consentirebbe di poter elaborare, in maniera più dettagliata, la reale fattibilità della proposta: che dovrebbe poi essere inevitabilmente vagliata dalla Giunta Regionale che ha la facoltà legislativa in tema sanitario. Si è affermato dunque, in modo chiaro, la necessità politica di proseguire in questa direzione, che non può che essere quella della cooperazione fra tutte le componenti politiche e istituzionali.
Seguiranno quindi, nei prossimi giorni, gli aggiornamenti su questa iniziativa e gli altri eventi in fase di organizzazione dal Comitato Orvietano per la Salute Pubblica.
Comitato Orvietano per la Salute Pubblica OdV








