Fedele alla propria vocazione di tutelare il diritto alla Salute di tutti, soprattutto della fascia più debole della popolazione, il Comitato Orvietano per la Salute Pubblica (COSP), in collaborazione con l’Associazione Nova ed il Comune di Lugnano in Teverina (TR), organizza un appuntamento importante per presentare e sostenere la petizione popolare per il potenziamento dell’Ospedale di Orvieto che, lanciata il 13 dicembre scorso, ha già
raccolto in poco più di un mese oltre 4mila firme.

L’incontro servirà anche per illustrare il contributo elaborato dal Comitato, con il sostegno di numerosi medici, specialisti ed esperti di programmazione socio-sanitaria, e per suggerire alcune importanti azioni del futuro Piano Socio-Sanitario sul quale l’Assemblea Regionale umbra sarà, a breve, chiamata a pronunciarsi.
In particolare verrà inoltre argomentata l’ipotesi di ampliamento della Zona Sociale n.12, una possibilità in campo sul territorio da ormai 10 anni, che potrebbe portare giovamento all’annoso problema della governance a geometria variabile: ossia far coincidere i confini della Zona Sociale n. 12 con quelli dell’Area Interne Sud-Ovest Orvietano.
Nello specifico l’ipotesi consisterebbe nel far confluire i 6 Comuni dell’amerino (Attigliano, Alviano, Guardea, Lugnano in Teverina, Giove e Penna in Teverina), che attualmente appartengono alla Zona Sociale n. 11, nel Distretto di Orvieto. In questo senso l’ampliamento garantirebbe, da una parte, un’organizzazione istituzionale più coerente con la realtà vissuta dalle persone (i cittadini già oggi utilizzano servizi che non rispettano rigidamente i confini amministrativi) e dall’altra una progettualità integrata in grado di rafforzare lo SNAI (Strategia Nazionale delle Aree Interne) e sbloccare più risorse a disposizione sul territorio.
Inoltre, un Distretto più grande avrebbe maggiore peso negoziale, più forza nel reperire risorse, maggiore capacità di progettazione ed una struttura più solida per sostenere politiche integrate, come ad esempio la creazione di una COT (Centrale Operativa Territoriale) sul territorio (che al momento è presente solo su Terni), perché una valenza distrettuale vicina ai 60mila abitanti (in linea col DM 77/22 per i Distretti nelle Aree Interne) permetterebbe una migliore gestione dei percorsi ospedale-territorio, una maggiore residenzialità ed una più proficua presa in carico delle problematiche socio-sanitarie (come la possibilità di una stratificazione epidemiologica della popolazione, in grado di programmare in maniera efficace i servizi più necessari ai bisogni delle persone ed una presa in carico dei fragili e degli anziani, in grado di abbattere anche le liste di attesa).
Si ricorda che nei mesi di settembre ed ottobre 2024, il COSP ha promosso una petizione per difendere il mantenimento del Distretto Socio-Sanitario di Orvieto evitandone l’accorpamento con quelli di Terni e Narni-Amelia (azione prevista dalla bozza del piano sanitario regionale della precedente giunta Tesei). A quella petizione aderirono oltre 7.300 persone che hanno garantito l’esistenza di questo Distretto: ora si tratta di potenziarlo in stretta sinergia con l’Ospedale Santa Maria della Stella.
Comitato Orvietano per la Salute Pubblica O.d.V








