Portare il tema del dono del sangue tra i banchi di scuola significa parlare ai giovani di responsabilità, di scelte consapevoli e di futuro. Con questo obiettivo la Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue continua il suo dialogo con il mondo dell’istruzione attraverso “A Scuola di Dono”, il concorso rivolto alle scuole di ogni ordine e grado che invita studentesse e studenti a riflettere sul volontariato e sull’importanza di un gesto capace di salvare vite. Un gesto che, come sottolineato nel messaggio del presidente nazionale Fidas Giovanni Musso, è “un atto silenzioso, concreto, ma fondamentale per costruire una società più solidale”.
La sesta edizione del concorso ha fatto tappa mercoledì 28 gennaio nell’Aula Magna del Liceo Artistico “Livio Orazio Valentini” – Istituto di Istruzione Superiore Artistica Classica e Professionale di Orvieto. Un incontro che ha coinvolto le classi quarte e quinte e che si è svolto in collaborazione con Fidas Umbria, presieduta da Silvia Gobel, trasformando la scuola in uno spazio di confronto e condivisione sui valori del dono e della cittadinanza attiva.
Nel corso del pomeriggio si è svolta la premiazione del miglior elaborato, alla presenza delle professoresse Silvia Valentini, Rosalba Spagnoli e Daniela Torsello, che hanno accompagnato gli studenti in un percorso educativo capace di unire creatività artistica e impegno civile. Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla ditta di trasporti AT&T Srl di Città di Castello, che ha sostenuto il premio messo in palio: un buono per materiale di cartotecnica.
Il riconoscimento è stato assegnato a Edoardo Gialletti, studente della classe 5ªD – Indirizzo Grafica, per un’opera che ha saputo tradurre in immagini il significato profondo del dono del sangue. Il suo lavoro raffigura un cuore e due mani che si stringono, unite da un sottile filo rosso: un simbolo essenziale ma potente, capace di evocare legami, vita e solidarietà. Un’immagine che racconta, con immediatezza e sensibilità, come anche un piccolo gesto possa creare connessioni e generare speranza.








