
C’è un’immagine che i cittadini di Orvieto ricordano bene: gli esponenti del Partito Democratico locale, oggi forza di governo in Regione, insieme ai vari rappresentanti che oggi siedono in Consiglio Comunale all’opposizione, sotto l’Ospedale “Santa Maria della Stella” accanto alla candidata presidente della Regione, megafoni alla mano, promettere un cambio di passo, nuove assunzioni, l’azzeramento delle liste di attesa. Di tutte quelle promesse, oggi, non resta nulla.
Le liste di attesa, che dovevano essere azzerate in tre mesi, sono raddoppiate. Il personale sanitario continua a mancare. I reparti sono al collasso. E ora si parla addirittura di una possibile chiusura notturna del Pronto Soccorso di Orvieto. Un fatto gravissimo che certifica non solo il fallimento delle politiche sanitarie regionali, ma anche l’ipocrisia di chi ieri urlava allo scandalo e oggi governa senza dar risposte. Oggi non servono più megafoni, né slogan. Servono atti immediati: assunzioni, investimenti, scelte chiare e responsabilità politiche.
Civitas Orvieto ha presentato un’interrogazione al sindaco affinché venga fatta piena chiarezza su ciò che sta accadendo alla sanità locale e all’Ospedale di Orvieto. Chiediamo risposte precise a domande che non possono più essere disattese:
E’ vero che il Pronto Soccorso di Orvieto soffre di una grave carenza di medici e rischia la chiusura del servizio notturno?
E’ vero che il reparto di dialisi è costretto a trasferire i pazienti in altre strutture della regione?
E’ vero che gli interventi per appendicite acuta in età pediatrica non vengono più effettuati a Orvieto?
E’ vero che anche il reparto di radiologia rischia la chiusura a causa della mancanza di personale?
Siamo di fronte a una situazione estremamente preoccupante, che richiede risposte immediate e azioni concrete. Non più proteste di facciata, non più megafoni sotto l’ospedale, ma la serietà e la responsabilità di chi ha promesso un cambiamento e, ad oggi, non ha mantenuto nulla. La salute dei cittadini non è uno slogan elettorale. E Orvieto non può più essere presa in giro.
Gruppo Consiliare Civitas








