
“Su ben 1372 vice ispettori che hanno concluso il corso di formazione, il ministero dell’Interno ha ritenuto di non mandarne nessuno a Terni né ad Orvieto e questa crea grande delusione tra i nostri poliziotti”. E’ questa l’amara considerazione che fa Vittorio Mari, segretario generale provinciale della Federazione Sindacale di Polizia, una delle organizzazioni maggiormente rappresentative sia a livello locale che nazionale, dopo la pubblicazione delle sedi di assegnazioni dei nuovi vice ispettori della polizia di stato.
Se poi si confronta il dato con le assegnazioni fatte nell’altra provincia dell’Umbria, Perugia, il divario appare ancora più evidente tra il 0 di Terni ed Orvieto ed i 14 nuovi arrivi a nella provincia di Perugia. Il divario non riguardo solo le città capoluogo di provincia ma anche i commissariati; infatti, i commissariati della provincia di Perugia (Assisi, Città di Castello, Foligno, Spoleto) hanno ricevuto almeno 1 o 2 rinforzi ciascuno, mentre il commissariato di Orvieto nulla. “Il fatto che il Ministero dell’Interno si sia dimenticato di Terni ed Orvieto – afferma Vittorio Mari – non può essere tollerato.
Il personale della questura, del Commissariato di Orvieto, della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria e della Polizia Postale continuerà a sobbarcarsi di sacrifici, fatti di doppi turni, di ferie accantonate che verranno fatte prima o poi e di lavoro straordinario; ma anche in questo caso le lacune del Ministero dell’Interno sono molto gravi in quanto i poliziotti ternani ed orvietani, come del resto i colleghi che operano su tutto il territorio nazionale, attendono ancora il pagamento del lavoro straordinario in esubero effettuato due anni fa ed anno scorso. Nei prossimi giorni – conclude Mari – tramite la nostra segreteria nazionale, invieremo una dettagliata nota con la quale segnaleremo al Ministero dell’Interno la necessità di implementare l’organico degli uffici di polizia di Terni ed Orvieto”.








